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Cosa fa la wellness consultant? Ci insegna a stare bene. Consigli pratici, piccole regole, abitudini diverse da inserire con facilità nella nostra quotidianità e il gioco è fatto. L’ho chiesto a Chiara Mascarino, giovane wellness consultant per Herbalife. Leggete con attenzione e prendete nota. Chiara ci dice quali sono gli alimenti che non devono mancare sulla nostra tavola, come organizzare la nostra giornata per essere felici e stare bene, come combattere lo stress. Insomma, tante belle dritte per svoltare. In fondo, ricordiamolo, è tutta una questione di abitudine. Cambiare si può!

La tua storia: da quanto tempo con Herbalife? Il tuo è un cambio vita? Quali le motivazioni?
La mia collaborazione con Herbalife International è nata nel giugno dello scorso anno. Terminati gli studi mi sono trovata a dover rispondere alla classica domanda “Cosa voglio fare da grande?” e ho voluto seguire le mie grandi passioni: il mangiar bene, la salute del nostro corpo e lo sport. Con Herbalife ho trovato la strada per perseguire un sogno: lavorare nel settore dell’alimentazione e nel mondo dello sport e poter aiutare le persone a sentirsi meglio. Ho scoperto un’azienda seria che in questi anni ha fatto della sana nutrizione un punto di arrivo e di partenza, raggiungibile da tutti.
Ciò che mi ha guidata in questa scelta è stato un “ritorno alle origini”, a ciò che da sempre cattura la mia attenzione. Dopo un periodo immersa nella frenetica vita d’ufficio con orari che non lasciavano più spazio neanche alla mia salute, ho deciso di intraprendere un nuovo cammino e Herbalife mi ha dato la possibilità di riunire in un’unica attività ciò che mi piace e mi ispira. La buona nutrizione è fondamentale per il benessere e migliora la qualità della vita. Purtroppo il frenetico stile di vita moderno non facilita scelte sane che potrebbero impedire l’insorgere di problemi in età avanzata. Oggi sono pochi coloro che, per quanto riguarda dieta, esercizio fisico, e stile di vita, riescono ad adottare le misure che la scienza considera necessarie per godere di un benessere ottimale. L’aspetto che mi motiva di più nella mia professione è la possibilità di poter condividere con gli altri semplici passi per stare meglio. Siamo tutti continuamente interessati a trovare qualcosa che ci aiuti a sentirci meglio e a rendere le nostre giornate più piacevoli sia per noi stessi sia per chi ci sta accanto.

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La cucina e la felicità… quale il nesso?
Mangiare è forse la nostra necessità più importante, ci manteniamo sani e in vita grazie a ciò che mangiamo quotidianamente. Attraverso il cibo possiamo vivere delle emozioni. Non mangiamo soltanto per nutrire il corpo, ma anche perché il cibo è e dev’essere piacere. Ci permette di raggiungere una felicità quotidiana anche con gesti piccoli e semplici.
Per me l’alimentazione è una fonte di energia vitale perché più energia possediamo meglio ci sentiamo. Un’alimentazione “corretta” quindi produce benessere e vitalità, rigenera le cellule e rende più forte il nostro sistema immunitario. E migliorando la nostra salute fisica, miglioriamo anche la nostra salute mentale.
Da sempre il cibo è nutrimento, oltre che sinonimo di piacere e socialità. Tutti possono vivere meglio il proprio rapporto con il cibo e la cucina imparando a conoscere più da vicino gli alimenti corretti da portare a tavola.

Hai sempre avuto un approccio positivo verso il cibo?
Come racconto nel mio sito fin da bambina ho avuto un bel rapporto con il cibo. Sedersi a tavola era un divertimento! Sotto l’attenta guida di mia madre ho saputo apprezzare presto l’importanza del sapersi voler bene a tavola.
Fin da piccola quindi per me il cibo, il sedersi a tavola, era un momento di grande allegria, vissuto come un gioco attraverso il quale conoscere in libertà gusti e sapori, che ovviamente nel tempo sono anche cambiati. Se stiamo bene a tavola, stiamo bene con noi stessi. Ora ho la possibilità di accompagnare la persone in questo percorso meraviglioso.

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Alimentarsi bene è un’abitudine? Ci dai qualche consiglio utile per cominciare a cambiare le abitudini malsane?

Prima di rispondere alla tua domanda, mi piace fare una distinzione tra alimentazione e nutrizione. Alimentazione è un atto cosciente, è tutto ciò che scegliamo di mangiare. Siamo consapevoli di introdurre elementi che ci danno energia, calorie. Nutrizione, invece, è un atto non cosciente, è la presenza nei cibi di principi attivi come vitamine, minerali, antiossidanti, enzimi, che sono fondamentali per l’efficacia biologica di un cibo rispetto ad un altro. Molte persone si alimentano ma non si nutrono e questo porta a diversi problemi di salute. Ci sono due visioni: “Food for life”, cioè abbastanza cibo per accontentare tutti e “Food for health”, cibo come portatore di salute. Io scelgo e condivido questa seconda strada.
Mangiare in modo equilibrato è senz’altro una buona abitudine. Basta cambiare piccole cose per sentirci subito meglio. Una delle prime cose da imparare è bere acqua in modo costante durante la giornata, ma lontano dai pasti. In media, in una giornata, perdiamo almeno mezzo litro di liquidi, anche senza sudare eccessivamente. Per stare al meglio dovremmo bere circa 2 litri di acqua, cioè dai 6 agli 8 bicchieri. L’acqua è un elemento indispensabile per depurare il nostro organismo, in quanto ne diluisce le tossine e ne permette l’eliminazione più facilmente. Quello dell’acqua è un problema serio: la maggior parte delle persone non stanno bene perché bevono troppo poco.
Un secondo suggerimento che mi sento di dare è quello di mangiare in modo regolare durante l’arco della giornata: questo vuol dire che bisogna fare 5 pasti al giorno. E lo dico soprattutto per chi vuole perdere o controllare il proprio peso. Può sembrare strano, ma è proprio così. Se saltiamo i pasti durante la giornata e poi arriviamo a sera “super-affamati” mettiamo in moto un circolo vizioso che ci porterà a sentirci peggio, internamente ed esternamente. Infine, una regolare attività fisica ci aiuta a sentirci meglio: l’esercizio fisico tonifica il corpo ed allevia lo stress. Non serve fare grandi sforzi, con qualche piccolo trucco possiamo muoverci e stare meglio anche da seduti! Non mi credete?

Tre alimenti della felicità che non dovrebbero mai mancare sulla tavola…
Divertendomi a spaziare tra cibi diversi e con proprietà benefiche specifiche differenti non è semplice sceglierne tre su tutti. Oltre a frutta e verdura di stagione, legumi e cereali, penso però a quello che nella mia cucina davvero non manca mai: il curry, una delle miscele di spezie più conosciute nel mondo occidentale, al quale però non appartiene. Originario dell’India, dove è ancora chiamato con il suo nome originario di Masala, questo condimento fu importato in Europa dagli Inglesi. Il curry è solitamente composto da diverse spezie, come il cumino e la curcuma (che dà al curry il suo particolare colore giallo ocra). Nella sua versione classica sono presenti anche cannella, chiodi di garofano, coriandolo, fieno greco, noce moscata, pepe nero, peperoncino e zenzero. A cominciare dallo stesso apparato digerente, il curry si rivela utile per il miglioramento della fase digestiva e nella regolazione del metabolismo. Ha ottime qualità antinfiammatorie e antiossidanti, utili ad alleviare l’affaticamento del fegato proteggendolo dalle tossine. Le proprietà curative del curry si rivelano utili anche contro le malattie cardiovascolari grazie alla sua azione di regolarizzazione dei ritmi cardiaci e della circolazione sanguigna. Un vero toccasana! Le noci, un frutto molto energetico, ricco di ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco e fosforo, usato sin dai tempi più antichi per le sue grandi proprietà. Le noci contengono una grande quantità di sostanze benefiche che fanno bene alla nostra salute. Ricca di vitamina E, acidi grassi Omega 3 e Omega 6, la noce agisce soprattutto sulla circolazione fronteggiando il colesterolo cattivo. Inoltre fornisce arginina, un aminoacido che protegge le pareti delle vene e delle arterie. I medesimi principi agiscono anche sul sistema nervoso e sul fegato. L’unico neo è che la noce, come tutta la frutta secca, è molto calorica.
Il cioccolato fondente, una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi ed i frutti di bosco. I flavonoidi aiutano a migliorare il flusso del sangue anche nel cervello e, quindi, il rifornimento di ossigeno e nutrienti. Non solo, al suo interno è nascosta anche la caffeina, che protegge l’acutezza mentale.

La tua ricetta preferita?
Ti racconto un primo ed un secondo. Vado matta per gli gnocchi di patate al ragù di tofu: il sugo lo preparo con cipolle, una o due carote, passata di pomodoro ed un filo d’olio; aggiungo poi il tofu a cubetti molto piccoli. Aspetto che gli gnocchi siano pronti e faccio saltare il tutto un paio di minuti in padella.
Come secondo scelgo invece lo sformato di patate: qui mi sbizzarrisco ogni volta che lo preparo. La cosa che più mi piace è che la ricetta di base è sempre la stessa, ma ogni volta si possono variare colori e sapori da presentare nel piatto. In base alla stagione scelgo le verdure da utilizzare: in questo periodo patate ovviamente, verza, cavolfiore, broccoli, barbabietole, carote, sedano. Aggiungo poi un pizzico di pangrattato per ottenere una bella crosta croccante e via in forno!

MeCi racconti una tua giornata tipo a tavola?
La mia giornata tipo a tavola inizia con il pasto più importante di tutti: la colazione. Per prima cosa, dopo le ore di sonno, inizio a depurare il mio organismo bevendo mezzo bicchiere d’acqua con dell’Aloe Barbadensis Herbalife, contemporaneamente preparo l’acqua calda per bere un infuso a base di tè verde, tè orange pekoe, fiore di karkadè, semi di cardamomo e malva silvestre. L’infuso mi dà la giusta carica per iniziare la giornata e mi permette di iniziare ad eliminare le tossine della notte; a volte verso l’aloe nell’infuso e li bevo insieme: ne adoro il gusto. Mentre sorseggio l’infuso preparo il mio frullato nutrizionale Herbalife per dare al mio organismo tutto ciò di cui ha bisogno dopo le ore di digiuno e sonno: i giusti carboidrati, proteine vegetali, minerali e vitamine nelle corrette proporzioni. In questo periodo mi piace particolarmente con il latte di riso o avena e aggiungendo un po’ di cacao in polvere. La scorsa estate mi sono invece sbizzarrita con la frutta colorata di stagione. Insomma, mi lascio guidare dal gusto. Così facendo arrivo a pranzo senza “le ranocchie nello stomaco”, qualche volta a metà mattina non mi faccio mancare un frutto. A pranzo scelgo tra legumi e cereali, a volte del tofu cucinato in modo saporito, cerco di non farmi mai mancare una porzione di verdura fresca. A volte anche un bel piatto di pasta con qualche ricetta nostrana. Durante il pomeriggio ripeto un frutto o, se ne ho l’occasione, una tazza di cereali non raffinati. A cena lascio sempre grande spazio alla verdura ed ai legumi, spesso preparando un piatto unico. Può anche essere qualcosa di molto semplice come spinaci e barbabietole con aggiunta di spezie. La sera è il momento in cui il nostro fisico va a riposare quindi è bene non “caricarlo” di carboidrati e grassi, anche se spesso si arriva a casa “con una fame da lupi” e si vorrebbe addentare anche la tavola. Dopo ore di digiuno, magari se saltiamo anche il pranzo, è normalissimo “non vederci più dalla fame”! Questo succede perché non abbiamo dato al nostro corpo i nutrienti che gli servono durante il giorno, a partire dalla colazione. Abbuffarsi a cena non serve a nulla, anzi ci fa male. Chi invece, in maniere inversa, si abbuffa a pranzo sbaglia perché il nostro organismo funziona bene se gli diamo i giusti macro e micro nutrienti ad intervalli regolari: ad esempio riempirci di proteine ad un singolo pasto pensando così di aver soddisfatto il nostro fabbisogno giornaliero è inutile perché il corpo non è capace di immagazzinare quelle proteine in un’unica volta e quindi la carenza persisterà.

Perché è così importante integrare la nostra alimentazione oggi?
Sappiamo ormai che l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. Tuttavia, non tutti si rendono conto che alimentarsi in un modo o nell’altro o nell’altro ancora influisce molto sul nostro stato di salute, attuale e futuro. Il nostro corpo è una macchina perfetta che ha bisogno di ingranaggi perfetti e carburante adeguato per non avere intoppi. Se portiamo una macchina perfetta in una situazione in cui non è fatta per dare il massimo, avremo degli intoppi o dopo un po’ di tempo qualcosa si deteriorerà…
Melanie Sachs nel suo “La scienza ayurvedica della bellezza naturale” ci ricorda che “nella storia del mondo noi siamo la generazione meno nutrita, ma con la maggior disponibilità di cibo mai avuta”. Che cosa significa questo? Che abbiamo sì accesso a grandi quantità di cibo, ma questo è sempre più povero e “vuoto dentro” quindi anche se mangiamo bene avremo lo stesso delle mancanze nutrizionali da dover affrontare per rimanere in buona salute.
Ti faccio un esempio: frutta e verdura sviluppano oltre l’80% dei loro nutrienti durante l’ultima settimana di esposizione al sole, attaccati alla pianta a alla terra. Quasi sempre però frutta e verdura vengono raccolte molto prima della maturazione. Da un lato abbiamo dei terreni molto meno ricchi e nutriti rispetto anche a pochi anni fa, dall’altro gli alimenti che compriamo non raggiungono la maturazione. Non è difficile capire che quello che mangiamo è a tutti gli effetti “cibo vuoto”. L’OMS ci ha fornito dati precisi: se nel 1985 bastava mangiare una singola arancia per assorbire il 100% di vitamina C che ci serve giornalmente, già nel 1996 dovevamo mangiarne 5; oggi parliamo di 7-8 arance. Come facciamo? È qualcosa di impensabile ed è anche costoso. E questo solo per una vitamina specifica. Va da sé che devo sostenere il mio fisico integrando, appunto, la mia alimentazione. Per me è naturale e ovvio. “Integrare la mia alimentazione” significa completare quello che mangio per sentirmi meglio. Non bisogna integrare la propria alimentazione quando si sta male, ma quando si è in salute!
Gli integratori aiutano le persone sane a migliorare la qualità della loro salute e a prevenire le malattie. Dovrebbero consumarli i ragazzi che stanno crescendo, chi pratica attività sportiva, adulti che hanno una vita attiva e frenetica, gli anziani che vogliono stare meglio e così via.
Se andiamo indietro nel tempo, già nel Charaka Samhita, il più antico ed autorevole trattato della medicina ayurvedica che risale a 3000 anni fa, si parla di integratori. Possiamo affermare quindi che l’integrazione è un concetto tutt’altro che moderno!

Aprile 2013
La tua professione è anche un’opportunità di lavoro per chi è alla ricerca di impieghi nel benessere: chi potrebbe essere il tuo perfetto collaboratore?
Sì, oggi si parla sempre più di benessere. È un settore che sta crescendo grazie alla sempre maggiore attenzione a ciò che ci fa bene e ci fa sentire meglio.
Se penso al mio collaboratore perfetto vedo qualcuno attento alla propria salute e a cui piace condividere questo sentimento con gli altri. Una persona solare, aperta, motivata. Questa è un’attività che si può svolgere anche part-time o nei ritagli di tempo.
Aiuto le persone a diventare consapevoli e protagoniste del loro benessere, è un’attività che si fa tra la gente per la gente. L’anno prossimo sarà anche l’anno dedicato a Expo 2015, il cui tema sarà proprio “Feeding the Planet – Energy for Life”. Il cibo è nutrimento, quindi salute, quindi un diritto. Ma è anche un piacere, è terra, è ambiente, è cultura. Il cibo è innovazione, è sviluppo. Expo 2015 sarà un grande momento per affrontare questi temi. E sarà anche una grande opportunità per chi ha voglia di mettersi in gioco ed entrare a far parte di questo settore meraviglioso.

Per te la felicità è…
Per me la felicità nasce dentro di noi. Per me essere felici significa essere sereni con sé stessi. Spesso è qualcosa che cerchiamo in tutto quello che ci circonda, ma credo fortemente che la vera felicità sia qualcosa di insito nella nostra mente e nel nostro corpo. Va solo tirata fuori. Questo è un augurio che faccio a tutti, di essere felici con noi stessi prima che con il resto del mondo.