Categoria: Storie di vita

Alla Locanda dei Girasoli una pizza vale molto di più

Non so voi ma io amo uscire a cena con gli amici. Mi piace anche cercare sempre locali nuovi che magari siano mossi da una filosofia particolare. Ieri, grazie ai potenti mezzi di Facebook, sono venuta a conoscenza di una realtà di cui voglio parlarvi. Soprattutto perché ha bisogno dell’aiuto di tutti. Si tratta della Locanda dei Girasoli. Siamo a Roma, in via dei Sulpici 117/h – periferia Sud per intenderci – qui si trova questa locanda la cui particolarità non è tanto la pizza quanto il suo impegno. Vi lavorano, infatti, quattro giovani con sindrome di Down che stanno affrontando un percorso di inserimento lavorativo. Un vero esempio di imprenditoria sociale nato dall’impegno e dalla grande energia delle famiglie di ragazzi disabili che hanno fondato la cooperativa I Girasoli. Negli anni, poi, si sono aggiunte anche le cooperative Cecilia e Al Parco. Questi sono esempi di un’Italia bella. È una storia di cui vale la pena parlare ma soprattutto che serve sostenere. La Locanda dei Girasoli è in difficoltà. Questo il motivo per cui gli amici della pagina Facebook Votiamo per il turismo me l’hanno segnalato. Conoscendo la natura di questo blog sapevano che avrei colto lo spunto con grande interesse. Io vivo a Milano e non posso andare alla Locanda dei Girasoli con facilità. Mi impegno ad andarci non appena mi trovo nella capitale per lavoro e...

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A Londra il supermercato bio della gente

Quando si dice le idee non mancano. A Londra è nato un network di supermercati decisamente alternativo. Si chiama People’s Supermarket e, come si può intuire, coinvolge la comunità. Pensato dall’ex chef del FifteenRestaurant Arthur Potts Dawson, il network si pone come obiettivo quello di offrire prodotti locali a basso impatto ambientale. Parliamo di prodotti biologici e low cost. Il concetto è molto semplice: la gente comune veste i panni di commesso e consumatore per contribuire al progetto. Situato nel quartiere di Holborn, vicino al British Museum, People’s Supermarket va in contro alla crisi economica: in cambio di quattro ore di lavoro volontario alla settimana si ottiene uno sconto del dieci per cento valido per tutto l’anno e consumabile per l’acquisto dei prodotti del negozio stesso. I partecipanti al progetto possono anche contribuire alla gestione e esprimere il proprio parere sugli approvvigionamenti. Trattandosi di una cooperativa, come si legge su TuttoGreen.it, si può aderire anche pagando una quota societaria di 25 sterline l’anno (circa 29 euro) e garantendo quattro ore di lavoro alla settimana. Si ottiene cosi un ulteriore sconto del dieci per cento. Trovo l’idea molto interessante e soprattutto stimolante. Coinvolgere la comunità è sempre una buona cosa a mio avviso. Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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Rita Levi Montalcini: 103 anni di sorrisi dedicati alla ricerca

Le ho stretto la mano e di questa cosa ne vado molto fiera. Non ricordo esattamente quando è successo ma ricordo come fosse ieri la sensazione che ho provato. Trovarsi davanti a Rita Levi Montalcini è qualcosa che lascia il segno. Ogni volta che qualcuno mi parla di lei il mio pensiero corre a quel giorno, a quello sguardo e a quella stretta di mano. Piccola, elegante, delicata. Una stretta di mano decisa e forte, un sorriso buono e un volto che sembrava raccontare gli anni dedicati alla ricerca. 103 anni, un’età che in pochissimi raggiungono e che molti sognerebbero di raggiungere. “Ci metterei la firma” si sente spesso dire. Sono d’accordo, a patto di arrivarci con la sua incredibile energia, la sua voglia di crescere mentalmente e non solo fino all’ultimo giorno di vita. Lei, un cervello incredbile, scelte importanti per una donna del suo tempo (era nata nel 1909) che ha deciso di non mettere su famiglia per dedicarsi anima e corpo alla ricerca. Quanti momenti di solitudine avrà vissuto in 103 anni? Forse tanti ma di certo non si pensava a questo quando la si guardava in volto. Lei appariva serena e sorridente, sempre. Consapevole della sua forza e della grande eredità che avrebbe lasciato al nostro Paese ma comunque semplice. Rientrando a casa ieri ho saputo della sua morte ma la sensazione è stata di...

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Zach Sobiech: una lezione di vita

Questa mattina ascoltavo, come di consueto, Deejay Chiama Italia su Radio Deejay. Linus e Nicola hanno raccontato la storia di Zach Sobiech – 17enne malato di cancro – e fatto ascoltare il suo brano “Clouds” che trovate in questo video. Vi chiederete? Qual è la buona notizia? Avete ragione: l’idea di un giovane malato terminale non fa pensare a nulla di buono ma invece vorrei invitarvi ad ascoltare il brano e ad andar oltre il concetto di morte. Osteosarcoma, cosi si chiama il cancro alle ossa diagnosticato a Zach all’età di 14 anni. Ora lui di anni ne ha 17 e nonostante le cure, la chemioterapia e la ricerca purtroppo pare non abbia grandi aspettative di vita. Ebbene, Zach cosa ha pensato fosse bene fare? Scrivere una canzone. Un saluto, un modo per esorcizzare la paura e il dolore. Una lettera di arrivederci (badate bene non di addio!) dedicata ai suoi amici, ai parenti e ai genitori. Quando questa mattina in radio ho ascoltato “Clouds” ho percepito una grande serenità. La musica non è certo mielosa e le parole non sono di dolore ma di speranza. Non ci sono molte parole: vi lascio ascoltare il brano con il testo davanti. Ringrazio Zach per la lezione di vita e gli auguro buona fortuna! Per aiutare i bambini malati di cancro come Zach childrenscancer.org/zach Clouds Well I fell down, down, down...

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GRATITUDINE

“Dire, Fare…Ringraziare”

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