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Perché la gratitudine ci rende felici?

La gratitudine è il modo più veloce per trovare la propria felicità. Ma perché è cosi? I motivi sono tanti e ricercatori e scienziati dimostrano il grande potere della gratitudine per il nostro benessere e per la nostra felicità. Quello che accade al nostro corpo è che vengono messe in circolo le endorfine e viene abbassato il livello del cortisolo, l’ormone dello stress. Questo accade semplicemente allenando uno stato di gratitudine costante.

Lezioni di vita (e di felicità) dai 90enni

Entro il 2030 in diversi Paesi del mondo l’età media salirà a 90 anni. Cosi recita uno studio condotto da ricercatori americani e inglesi. Ma la domanda chiave è: come si fa ad arrivare a 90 anni in salute e con la mente lucida? Sulla stampa estera sono apparse diverse interviste a donne e uomini 90enni che danno vere e proprie lezioni di vita sulla base della loro esperienza personale e di ciò che dalla vita hanno imparato.

Le relazioni personali? Un’opportunità.

Le relazioni. Un tema molto importante a cui ho deciso di dedicare un post proprio perché ritengo che siano il terreno più fertile per la nostra crescita. Le relazioni sono parte della nostra quotidianità. Se sei al mondo hai certamente una relazione: che sia quella con il panettiere o con la persona che ami. In ogni caso è una relazione. Ma la domanda che vorrei porti è: come vivi le relazioni? Cosa sono per te davvero? Mi sono fatta un’idea e voglio condividerla con te.

Diario della Gratitudine: 21 consigli per trovare l’ispirazione

Tenere un diario della gratitudine è una  buona abitudine felice di quelle che modificano la visione della nostra realtà e migliorano il nostro stato d’animo. A volte può accadere un blocco che può determinare uno stop nella nostra pratica oppure semplicemente un attimo di sconforto o di rallentamento. Cosa fare in questi casi? Ho pensato di stilare una lista di 21 semplici consigli per tenere fede all’abitudine del diario della gratitudine. Alcuni li sentirai più tuoi altri meno. Cerca di metterti in gioco e di osservare cosa accade. Su di me hanno sempre un grande effetto.

Non credere al successo “tutto subito”. Occorre tempo.

Ho smesso da tempo di credere che il successo possa arrivare da un giorno all’altro. Prima di quel “click” che fa accadere il “miracolo” c’è un percorso fatto di sfide, di traguardi, di cadute, di piccoli successi. Se chiedeste a qualunque persona di successo vi direbbe la stessa cosa. C’è chi  ha lavorato giorno e notte in un garage prima di lanciare un’azienda diventata poi un colosso e chi ha cominciato con piccole e sane abitudini apparentemente inutili che però hanno fatto la differenza. In ogni caso c’è un percorso.

La domanda è: “ti dai il permesso di essere felice?”

Sei sicuro di darti il permesso di essere felice? La capacità di essere felici è un dono di natura. Appartiene a ognuno di noi. Non esiste persona, religione, ideologia o altro che possa avere il diritto di toglierci questo dono. Ma c’è una cosa che impedisce il raggiungimento della nostra felicità ed è l’idea radicata in noi che per qualche ragione non meritiamo di essere felici. Ed è questo il vero grande scoglio da superare. Per raggiungere uno stato di felicità dobbiamo arrivare alla consapevolezza di meritarlo davvero.

“Workshock” di Richard Romagnoli: il libro che ispira alla felicità

Ogni volta che finisco un libro mi chiedo: cosa mi ha donato? Come mi ha ispirata e cosa posso portare con me, nella mia quotidianità? Di qualunque libro si tratti la risposta arriva sempre. Quando ho letto “Workshock. La Felicità è una scelta” di Richard Romagnoli ricordo di aver chiuso il libro, guardato la copertina e aver pensato “rispetto”. Si, questo libro è intriso di rispetto ed è questo l’insegnamento, l’ispirazione che porto con me.

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