Categoria: ispirati

Che libro mi porto: mi piace perchè non è il solito blog di libri

I blog che parlano di libri si affollano nella rete. Ognuno di loro ha una sua caratteristica ma spesso la sensazione è di un classico contenitore di recensioni personali senza molta personalità. Non è cosi per Che libro mi porto, un blog nato da non molto tempo e realizzato da Mariangela Traficante, una giornalista di viaggi che ha una passione sfrenata per la lettura. Ovviamente vi trovate delle recensioni ma sempre con un punto di vista originale. Mariangela sa come conquistare i suoi lettori scegliendo anche dei punti di vista intriganti. Al suo interno molte guide come quella per scoprire il meraviglioso Salento o per vivere una Sicilia in bianco e nero. E poi consigli per il Natale appena trascorso o per un viaggio on the road accompagnati dal grande scrittore Jack Kerouac. E infine le classifiche e le top ten dei più bei libri. Belli i soggetti scelti, quindi, ma soprattutto affascinante l’approccio e la scrittura brillante dell’autrice che non manca di raccontare di sè e delle sue passioni. Che libro mi porto è uno di quei blog che riesce sempre a stare fuori dal coro, a darti una lettura diversa e a farti viaggiare con la mente…il viaggio, infatti, è il soggetto ispiratore dei post di Mariangela. Seguitela, non ve ne pentirete. www.chelibromiporto.com Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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Rita Levi Montalcini: 103 anni di sorrisi dedicati alla ricerca

Le ho stretto la mano e di questa cosa ne vado molto fiera. Non ricordo esattamente quando è successo ma ricordo come fosse ieri la sensazione che ho provato. Trovarsi davanti a Rita Levi Montalcini è qualcosa che lascia il segno. Ogni volta che qualcuno mi parla di lei il mio pensiero corre a quel giorno, a quello sguardo e a quella stretta di mano. Piccola, elegante, delicata. Una stretta di mano decisa e forte, un sorriso buono e un volto che sembrava raccontare gli anni dedicati alla ricerca. 103 anni, un’età che in pochissimi raggiungono e che molti sognerebbero di raggiungere. “Ci metterei la firma” si sente spesso dire. Sono d’accordo, a patto di arrivarci con la sua incredibile energia, la sua voglia di crescere mentalmente e non solo fino all’ultimo giorno di vita. Lei, un cervello incredbile, scelte importanti per una donna del suo tempo (era nata nel 1909) che ha deciso di non mettere su famiglia per dedicarsi anima e corpo alla ricerca. Quanti momenti di solitudine avrà vissuto in 103 anni? Forse tanti ma di certo non si pensava a questo quando la si guardava in volto. Lei appariva serena e sorridente, sempre. Consapevole della sua forza e della grande eredità che avrebbe lasciato al nostro Paese ma comunque semplice. Rientrando a casa ieri ho saputo della sua morte ma la sensazione è stata di...

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Zach Sobiech: una lezione di vita

Questa mattina ascoltavo, come di consueto, Deejay Chiama Italia su Radio Deejay. Linus e Nicola hanno raccontato la storia di Zach Sobiech – 17enne malato di cancro – e fatto ascoltare il suo brano “Clouds” che trovate in questo video. Vi chiederete? Qual è la buona notizia? Avete ragione: l’idea di un giovane malato terminale non fa pensare a nulla di buono ma invece vorrei invitarvi ad ascoltare il brano e ad andar oltre il concetto di morte. Osteosarcoma, cosi si chiama il cancro alle ossa diagnosticato a Zach all’età di 14 anni. Ora lui di anni ne ha 17 e nonostante le cure, la chemioterapia e la ricerca purtroppo pare non abbia grandi aspettative di vita. Ebbene, Zach cosa ha pensato fosse bene fare? Scrivere una canzone. Un saluto, un modo per esorcizzare la paura e il dolore. Una lettera di arrivederci (badate bene non di addio!) dedicata ai suoi amici, ai parenti e ai genitori. Quando questa mattina in radio ho ascoltato “Clouds” ho percepito una grande serenità. La musica non è certo mielosa e le parole non sono di dolore ma di speranza. Non ci sono molte parole: vi lascio ascoltare il brano con il testo davanti. Ringrazio Zach per la lezione di vita e gli auguro buona fortuna! Per aiutare i bambini malati di cancro come Zach childrenscancer.org/zach Clouds Well I fell down, down, down...

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José Mujica: presidente povero ma felice

Politici ladri e corrotti: ecco come sfatare uno dei più consolidati pregiudizi sociali. In Italia sembra follia pura eppure esiste un uomo che veste i panni di presidente dell’Uruguay e che ha deciso di dare il novanta per cento del suo stipendio in beneficenza, di destinare la propria residenza ai senzatetto e di stendere personalmente i panni nel proprio giardino. Lui è José Mujica. Presidente dell’Uruguay, Mujica guadagna 250 mila pesos (pari a 10.040 euro) e non se li mette nemmeno in tasca tutti. Quest’uomo esiste ed è un vero esempio da seguire. Alla guida di un Paese non...

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Sylvester Stallone : "dipingere é terapeutico"

Non ho ancora parlato una volta delle star di Hollywood o di personaggi famosi. Non è stata una scelta, ovviamente, ma non è mai capitata l’occasione e soprattutto la notizia veramente “good”. In questo caso invece il caro vecchio Sylvester Stallone me ne da l’occasione. L’attore ha infatti dichiarato ai media che ha ritrovato la propria serenità dopo la scomparsa del figlio avvenuta lo scorso luglio grazie alla pittura. Una notizia buona perchè offre a tutti noi la speranza di poter sostenere un grave lutto e dolore. Pennelli e colori sono stati l’aiuto di Sly ma ovviamente sono migliaia le attività che potrebbero davvero aiutarci: giardinaggio, walking, yoga, la lettura, il decoupage e chi più ne ha ne metta. “I dipinti che sto facendo in questo momento non sono troppo allegri – ha dichiarato Stallone al magazine britannico Hello! – ma c’è qualcosa di straordinario in questo processo. È molto terapeutico”. Ovviamente non è semplice nemmeno quando si trova un’attività, ma di certo aiuta. Lo stesso attore ha dichiarato che a volte crolla ma si tratta di un ciclo di alti e bassi con cui fare i conti: “è come un virus che continua a tornare. Ti torna in mente tutto e pensi ‘E’ davvero orrbile’ ma poi ne esci e realizzi che non c’è molto che tu possa fare e inizi a perdonarti”. Prendiamo quanto di buon c’è...

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GREAT-ATTITUDE

“Dire, Fare…Ringraziare”

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