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Happy Beans

Ristorante children friendly. La promessa di Happy Beans

Andare a cena con i bambini è un vero spasso. Noi abbiamo sempre abituato Giulia a seguirci ovunque. E lei, sin da piccola ha assaporato il piacere di un aperitivo, una cena, un brunch o un pranzo. Però, confesso, spesso ci siamo trovati in luoghi non proprio adatti ai bambini. E allora ti ritrovi a cambiare il pannolino su una sedia o a scaldare il biberon sotto l’acqua del lavandino in bagno. Si può fare, per carità. Ma uscire a cena in un ristorante children friendly è un’esperienza davvero rilassante. Ed è quello che promette Happy Beans.

Wind Corto

Bambini e tecnologia: educhiamoli a scegliere le avventure della vita

Sia chiaro sin dal principio, questo non è un post contro la tecnologia. Né tantomeno voglio invitarvi a mettere in un cassetto tablet, smartphone e altri strumenti che ci accompagnano nella nostra quotidianità. Questo è un post che invita alla moderazione. O meglio, all’equilibrio. A volte, ammettiamolo, ci facciamo prendere un po’ troppo dalla tecnologia. I ragazzi, certo, ma anche noi adulti lo facciamo. E cosi rischiamo di perderci quelle meravigliose avventure che solo la vita ci sa donare.

Prendersi Cura è un atto d'amore

Prendersi cura è un atto d’amore

Le cose che amiamo richiedono cure. Prendersi cura di qualcosa o di qualcuno è una forma meravigliosa di amore. In questi giorni è un pensiero che mi gira in testa un bel po’. Quello della cura, intendo. L’idea di essere talmente presenti nella nostra vita da focalizzarci su ogni singolo momento con la dedizione che l’amore richiede. Mi sono chiesta se mi stessi prendendo cura delle persone e delle cose che ruotano nella mia vita. E cosi ne è nata qualche riflessione. Soprattutto è nato il desiderio di chiedere a voi: vi state prendendo cura della vostra vita?

Domande Del Mattino

Rituale del successo: le domande del mattino

La sveglia è tornata a fare il suo lavoro: suonare a orari a volte improponibili. Apriamo gli occhi e cosa facciamo? Ci chiediamo “perché devo alzarmi?” o “Perché non posso dormire di più?” “Cosa posso inventarmi per stare a casa?”. Ora vi faccio io una domanda: si tratta di punti interrogativi costruttivi? Direi che è abbastanza lampante quanto siano domande che non portano molto lontano. Di certo non sono quelle che possono contribuire a dare una sferzata di energia alla giornata. Non si possono definire un rituale del successo. Che ne dite, allora, di porci le giuste domande del mattino?

Che lavoro fai? Aiuto le persone a cambiare abitudini

Nella vita vince chi ci crede. Qualunque sia il sogno da realizzare o l’opportunità da cogliere, quello che conta è quanto ci credi. Le storie che vi racconto in questo blog dimostrano soprattutto questo. Quando hai in mano un progetto e scegli di crederci, allora ce l’hai già fatta. Perché quel crederci li ti farà nascere l’entusiasmo, la passione, il desiderio di dedicare del tempo, di crearti il tempo stesso. E’ vero o no che quando facciamo qualcosa che ci fa stare bene non ci accorgiamo delle ore che passano? Succede anche sul lavoro. Succede a chi, come Yuri Vazzola e Alessia Garbujo, ama quello che fa. Loro credono nella trasformazione delle proprie abitudini: un passo alla volta. Ci credono cosi tanto hanno scelto di aiutare le altre persone a cambiare abitudini. Obiettivo? Una maggiore qualità della vita.

#JoyDay

Come vivere nella gioia. Il 23 luglio è #JoyDay

Vivere nella gioia è il vero scopo della nostra vita. Non è la felicità come abbiamo sempre pensato. Lei, la felicità, è effimera e viene generata da piccoli piaceri quotidiani. La gioia, invece, alberga nel nostro io più profondo e da li sprigiona l’energia che ci consente di vivere di emozioni, sorrisi, divertimento, gioco e risate. La gioia è ciò che dovrebbe stare in cima alla lista dei nostri obiettivi.

Nulla può fermare una grande passione. La storia di Marco Dolfin

La passione. Quante volte ci hanno chiesto “cosa ti appassiona?”. Quante volte abbiamo compreso quale fosse la nostra passione? Ci sono tante storie che ci ispirano ad alimentare le nostre passioni: siano esse lavorative o di altro ambito. Quella che ho letto in questi giorni mi ha toccato il cuore. E’ la storia di Marco Dolfin, chirurgo ortopedico che dopo un incidente stradale che gli ha tolto l’uso delle gambe ha scelto di continuare ad operare in carrozzina. Perchè nulla può fermare una grande passione.

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