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A Copenhagen apre il Rug og Stub, il ristorante del risparmio alimentare

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Ogni volta che vado a fare la spesa al supermercato scelgo i prodotti freschi in base alla scadenza. Opto per quella più lontana per un semplice motivo: non so quando tornerò a fare la spesa. Ogni volta però mi chiedo: ma se tutti fanno come me che ne sarà dei prodotti che scadono dopo un paio di giorni? Allora scelgo almeno qualche prodotto da consumare prima di altri. Però la domanda resta e oggi ho avuto una risposta da, pensate un po’, Copenhagen. Già, la città che vibra nel cuore del paese più felice del mondo.

Affinate la fantasia per la Settimana del Baratto. Soggiorno gratis in cambio di beni o servizi

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Il baratto è una cosa meravigliosa. E’ un’esperienza che consente di sentirsi bene e provare nuove emozioni. Soprattutto se a parteciparvi sono i Bed and Breakfast. Da cinque anni viene organizzata la Settimana del Baratto: un soggiorno in cambio di beni e servizi. Un progetto talmente bello da aver convinto oltre ottocento gestori di Bed & Breakfast ad accettare la formula dello scambio durante tutto l’anno. Se volete vivere il momento clou dell’iniziativa, organizzatevi dal 10 al 24 novembre. Una settimana che può trasformarsi in una vacanza decisamente fuori dalle righe.

L’invidia non è un sentimento positivo. A meno che…

Quando sento uscire dalla bocca di una persona amica la frase “come ti invidio” ci resto sempre un po’ male. E se quella persona aggiunge un “in senso buono ovviamente” la delusione aumenta. Si perché significa che inconsciamente quella persona è consapevole che l’invidia è in realtà un sentimento negativo e pertanto prova a rifugiarsi in una blanda giustificazione. Purtroppo siamo di fronte a un modo di dire ormai entrato nel nostro quotidiano a tal punto da perdere di vista il significato della parola in sé. Cosa che, ahimè, accade sempre più spesso.

Vi siete mai trovati in una “giornata limbo”? Serve uscirne in qualche modo.

puntodomandaGiornate limbo, a volte esistono anche loro. Sono quelle giornate, per intenderci, in cui sembra di essere in uno stato indefinito in cui non si procede, in cui si percepisce che qualcosa non va e non si sa bene cosa fare. Queste giornate capitano a tutti. Se sono isolate si gestiscono velocemente e con piccoli accorgimenti. Se invece si prolungano trasformandosi in settimane o mesi allora il lavoro è più lungo e occorre maggiore costanza e dedizione. Proviamo ad affrontare la giornata singola.

Sentire la mancanza

Sentire la mancanza di qualcuno: cosa significa?

“Il mancarsi è già un appartenersi” ho letto questa mattina su Facebook. Una citazione della scrittrice Lailly Daolio che mi ha portato a qualche riflessione che vorrei condividere con voi. Il sentimento di mancanza è uno di quelli che più ardentemente proviamo nella nostra vita. Ci manca una persona amata, un’amica o amico, un genitore o un figlio ma ci mancano anche paesi e luoghi, situazioni e sentimenti. E’ appartenenza? Si, quel che ci manca è sicuramente parte della nostra vita e della nostra esistenza. Lo è stato o lo è.

La Danimarca, paese più felice del mondo. E dire che il sole non splende come in Italia

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Avrete certamente letto in questi giorni la classifica del World Happiness Report 2013. Un lavoro prezioso che, da due anni, viene svolto dall’Onu. L’obiettivo è analizzare i Paesi del mondo per fare il punto sul livello di felicità. Come ogni classifica che si rispetti, anche questa vanta notizie buone, meno buone e cattive. La buona notizia coinvolge la Danimarca, risultato il paese più felice del mondo, la Norvegia e la Svizzera che seguono nell’immediato. Meno entusiasmante è, per noi, leggere che l’Italia è scesa dal 28mo al 45mo posto ma forse ne avevamo il sentore. La brutta notizia è quella che coinvolge paesi come il Togo che si trovano in fondo alla classifica.

I buoni propositi dopo l’estate? Facciamo che si parte a ottobre

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Ne abbiamo già parlato in un precedente post: il vero inizio anno per me – e ho scoperto per molti in realtà – è settembre. La più o meno lunga pausa estiva, le città che si svuotano e le spiagge che si riempiono ci danno quella sensazione di vero giro di boa. Quindi, si diceva, si torna dalle vacanze con la voglia di cambiare. E’ un sentimento tanto vero quanto scontato. Provarlo è normale, alimentarlo e farlo proprio lo è decisamente meno. In quest’ultimo caso si tratta di un’opportunità. I buoni propositi spesso durano il tempo di un paio di giorni di routine, una spesa al supermercato, l’arrivo della prima bolletta da pagare o la montagna di lavatrici da fare. A meno che non si cambi atteggiamento, si decidano piccoli obiettivi e si reagisca con un sorriso.

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