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Startup Bus: tutti a bordo, si viaggia verso il sogno

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Il 27 ottobre parte lo Startup Bus. Se avete delle idee – ma anche se non le avete ancora ma siete spinti dal desiderio di raggiungere il successo – non potete perdere questo autobus. E’ di quelli che passa una volta l’anno ma questa potrebbe essere la corsa che vi cambia la vita. Le selezioni per partecipare a uno degli eventi più innovativi e stimolanti che si possano immaginare si chiudono il 20 ottobre. Ancora qualche giorno per mettere insieme due cose, organizzarvi e presentare la vostra candidatura. Dove si va? La destinazione non conta, è il viaggio a fare la differenza.

Impariamo a perdonare liberandoci dal rancore

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Perdonare. E’ la cosa più difficile da fare. Per molte persone appare impossibile, per altre qualcosa che arriverà in un futuro. Si trascorrono così giorni, mesi, anni vivendo con la rabbia nel cuore, la delusione nell’anima e la tristezza nella mente. Tutto senza rendersi conto che a farne le spese non è la persona che non perdoniamo ma siamo noi. Perdonare fa bene a noi prima di tutto. Ci libera dai sentimenti negativi e ci fa sentire in pace. Mi piace citare un proverbio cinese: “Lo sciocco non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona ma non dimentica”.

Roll out Happiness: Coca Cola trasforma la città in un parco della felicità. Il video

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Oggi a Milano il cielo è grigio. Quella tonalità nota a chiunque si sia trovato a passare sotto la Madonnina in autunno. Ecco perché mi vien facile passarvi una notizia come questa: Coca Cola ha chiamato ancora in causa la felicità e ne ha fatto uno spot. Dopo le lattine con messaggi positivi ecco che arriva il furgoncino che colora la città. La campagna si chiama Roll out Happiness e prevede una vera e propria installazione volta a dare colore agli angoli delle città che – rientrando dalle vacanze estive – si colorano di grigio.

Scrivere “grazie” fa stare bene. Dire “grazie” rende felici. Uno studio di Soul Pancake

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La mia giornata di oggi è cominciata con un sorriso. Ne sono seguiti altri. Uno più bello dell’altro dal risveglio al caffè e poi ancora, fino al pc , al mio lavoro, alle mie telefonate. Ho ringraziato chi me li ha donati. E, tanto per sottolineare l’inesistenza del caso senza senso, nella mia posta elettronica mi sono trovata una notizia che citava uno studio condotto dalla società Soul Pancake – che da amante delle frittelle americane non posso che adorare già dal nome – in cui si esalta il valore della gratitudine. Vorrei condividerlo con voi.

Siate voi stessi: dite e fate quel che sentite. Siate liberi.

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“Ah se l’avessi fatto”. Quante volte avete detto questa frase? Anche solo una volta è troppo. Non c’è nessuna ragione per cui non si debba fare quello che si desidera, quello che si sente. A volte siamo noi a farci un numero esagerato di problemi. Cosa penserà? Cosa dirà? Che idea si farà di me? Io vi faccio un’altra domanda: che importa? Il primo passo verso la felicità è essere se stessi. Questo significa anche dire, fare, pensare quel che ci viene naturale. Restiamo ingabbiati nei ma e nei se per troppo tempo. Pensiamo per ore se fare qualcosa e poi il tempo ci rivela che, si, andava fatta. Se abbiamo seguito il cuore o l’istinto ne saremo felici, se invece ci siamo arenati gettando l’ancora del “meglio di no” allora avremo un rimpianto.

Sentire, il verbo delle emozioni

feel good“Mi piace il verbo sentire. Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore. Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra. Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore. Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente”. Questi versi meravigliosi sono di Alda Merini. Sono intensi, io li amo molto. Poche parole che racchiudono significati molto profondi.

La pausa caffè per combattere lo stress sul lavoro

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La pausa caffè è un antidoto contro lo stress. Lo avreste mai detto? Pare proprio che da uno studio danese abbia riscattato il valore di un caffè preso in ufficio con i colleghi. E io – che per il caffè trovo sempre un momento durante la giornata – ne sono molto felice. Pare che la sosta alla macchinetta dell’ufficio con qualche chiacchiera sia un toccasana per aumentare la produttività.

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