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Gregory Kloehn: case in materiale riciclato per i senzatetto

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Vi propongo un cocktail fantastico: materiale riciclato, amore per gli altri, gentilezza e creatività. Il risultato? Un progetto straordinario che vede protagonista l’artista californiano Gregory Kloehn. Lui vive a Oakland e ogni giorno si aggira per la città alla ricerca di materiali di scarto come vetro, plastica o legno. Cosa ne fa? Case per ospitare i senzatetto.

“Ma che brava tua figlia. Come sei fortunata”! Eh, no. Altrochè fortuna.

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Avviso ai lettori: questo post sarà impopolare. Lungo e impopolare. Anzi, diciamo che solleverà molte polemiche. Lo so ma non riesco a frenare il desiderio di scriverlo. La frase che leggete nel titolo è tra quelle che più mi hanno sempre turbata da quando è nata Giulia. Lei è brava e noi genitori siamo fortunati. Semplice vero? Niente affatto. Lei è brava – che poi cosa vuol dire essere bravi? Sulla base di cosa si giudica la bravura? – e noi siamo fortunati. Ma la fortuna esiste? Oppure ci si crea la condizione? Se è vero che siamo responsabili al 100% di quel che ci accade – e io a questo credo molto – allora lo siamo anche dei nostri figli. Ok, l’indole, ma noi genitori abbiamo un ruolo fondamentale.

Appelliamoci alla facoltà di scegliere. Lo meritiamo.

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Possiamo scegliere. Ve lo hanno mai detto? Possiamo decidere quello che ci piace o non ci piace. Possiamo. Anzi, dobbiamo farlo. Per essere felici, per vivere la vita che davvero vogliamo. Dobbiamo scegliere. Eppure non lo facciamo quasi mai. Perché poi cosa pensano gli altri? E se sbaglio? E se poi sarebbe andata diversamente? E se lui mi lascia? E se mi licenziano. E cosi viviamo una vita non nostra. E’ la vita di coloro ai quali rivolgiamo i nostri “e se”.

Dedicato a Massimo Vignelli. E alla metropolitana di New York. Di Lino Vuotto

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Qualche pensiero di Lino Vuotto dedicato agli italiani che amano New York a tal punto da regalare alla Big Apple delle vere e proprie icone. Come ha fatto Massimo Vignelli, italiano. Lui ha disegnato la metropolitana di New York. Qualche giorno fa la notizia della sua scomparsa. E per Lino si è aperto il cassetto dei ricordi.

Vacanze e relax in Sardegna. E se fosse una vera crescita interiore?

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Come siete messi con la voglia di partire? State già meditando su una vacanza ricca di relax? E se invece fosse qualcosa di più? Troppe domande, ok, arrivo al sodo. Chiudete gli occhi e visualizzate i panorami della Sardegna. Lo scenario è quello del Tiliguerta Camping Village situato a due passi dell’oasi naturalistica di Capo Ferrato a Muravera (Cagliari). La vacanza? Qualcosa di davvero unico, diverso e, soprattutto, di grande crescita.

3 consigli per imparare a dire di “NO”

Imparare a dire di no. Partiamo dal principio. “NO” non è una semplice parola composta da due lettere. Di fatto è l’anticamera di relazioni più autentiche e di meno confusione nella propria vita. Dire “SI” quando vorremmo dire “NO” crea dentro di noi uno stress senza eguali. E’ come andare contro la propria natura. L’ho imparato sulla mia pelle con il tempo. La mia vecchia me, quella che ogni tanto ci prova a tornare ma io fermo sulla porta di ingresso, era abituata a dire sempre”SI”. A qualunque richiesta. Anche se significava fare salti mortali, incasinarsi le giornate, distruggersi fisicamente. Il “NO” non era contemplato.

Tutti noi abbiamo sorriso 400 volte al giorno

Se mi seguite da un po’ sapete che sto girando l’Italia con il tour del sorriso Open Your Smile. Sto imparando tante cose, sapete? Soprattutto sto imparando che c’è tanta gente al mondo che ama sorridere. Durante le tappe, fino a oggi Milano e Roma, ho incontrato personaggi noti e anche persone comuni interessate all’argomento. La cosa che più ha stupito tutti loro è scoprire quanto sorridono in media i bambini ogni giorno. 400 volte!

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