Negli ultimi giorni ho ricevuto tanti messaggi da parte vostra. Tutti prima o dopo contenevano, più o meno velatamente, la parola cambiamento.  “Voglio cambiare. Da dove comincio?” è la domanda che mi è stata posta più volte. Per prima cosa vorrei ringraziarvi per questi messaggi. Lo prendo come un segnale di fiducia nei miei confronti e questa cosa mi gratifica molto. Vi sono grata perché mi state dicendo “vai avanti cosi!” e io lo farò sempre con lo stesso impegno. Promesso. Per quanto riguarda il cambiamento, invece, proviamo a ragionarci insieme.

Per prima cosa, nel momento stesso in cui siete capitati su questo blog avete già innescato un meccanismo di interesse al cambiamento. Perché nulla è un caso. E questo lo prenderei come un segnale. Se siete passati oltre vuol dire che non è il vostro momento, se siete rimasti allora non sottovalutatelo. E se, addirittura, avete deciso di scrivermi un messaggio: siete pronti. A scrivere è il vostro inconscio. Vi sta chiedendo aiuto perché sa che quella situazione, la vostra vita e le vostre scelte stanno andando nella direzione meno giusta per voi. Non sbagliata. Meno incline al vostro io.

Questo non è un dettaglio. State cominciando a comprendere che potete, anzi dovete, meritare di più. State iniziando a pensare – anche se inconsciamente – che esiste una migliore versione di voi stessi. Nei vostri messaggi – e sono tanti nell’ultimo mese – mi chiedete consigli per l’amore, il lavoro, per ritrovare il sorriso, per lasciare andare e, in definitiva, per tornare a essere felici o cominciare finalmente a esserlo.

Io non ho la bacchetta magica ma qualche consiglio ve lo scrivo sempre. Perché questo è il senso del mio blog e del mio percorso. Mostrare il cambiamento possibile a quante più persone vogliano recepirlo. E sempre partendo dalla mia esperienza. Quindi sono ben felice di rispondere ai vostri messaggi.

Da dove si parte per cambiare? Io sono partita dalla lettura di The Secret di Rhonda Byrne e lo consiglio a tutti voi se non lo avete letto. Però, ovviamente, ognuno ha il suo punto di partenza. Quindi la prima cosa che voglio dirvi è che si può cambiare anche quello che oggi vi sembra impossibile. Prendetene atto. Abbiate fiducia in questo. E’ cosi. Nel momento in cui decidete per il cambiamento succede sempre qualcosa. Anche solo il fatto di arrivare su questo blog è un segno.

Cominciate con l’acquistare questa fiducia. Ripetete a voi stessi ad alta voce : può succedere. Non giudicatevi per quello che siete, per i vostri difetti, per gli errori e per il passato. Lasciatelo andare. Ripartite da dove siete mettendo a fuoco le lezioni imparate, impegnandovi a non commettere più quegli errori. Siate consapevoli che voi non siete più quelli di ieri e non siete ancora quelli di domani. Siete quelli oggi. E da oggi si riparte.

Apprezzatevi. Parlatevi in modo positivo. Smettete di criticarvi. Eliminate le parole negative dal vostro vocabolario. E penso a “che stupido che sono” oppure “sono sfortunato” o ancora “capitano tutte a me”. Ogni volta che le pronunciate le rendete realtà. Direi che questo è un ottimo motivo per smettere. O no? Fate una semplice riflessione: siete collezionisti seriali di multe? Avete sempre problemi con la tecnologia? Ogni uomo che incontrate nella vostra vita è la fotocopia del precedente? Non è un caso. Lo state attirando voi. Non ci credete? Vi chiedo solo di iniziare a parlarvi in modo diverso. Non costa nulla e può essere divertente.

Nel frattempo ragionate su cosa siete oggi e sulle scelte fatte nel passato. Non per cercare dove avete sbagliato, ma per rendervi conto degli atteggiamenti ricorrenti che avete avuto e, quindi, per comprendere la lezione. E un errore è una lezione imparata quando non si commette più.

magichappens
Il momento più difficile per me è stato accettare che fossi responsabile della mia vita al 100%. Il che significava per tutte le cose belle ma anche per quelle meno belle che mi stavano capitando. Lavori sbagliati, situazione economica vacillante, disturbi fisici. Tutto era stato attirato da me. Ho lavorato molto su questo. Non è stato facile. ma ci sono riuscita. E quando l’ho capito davvero mi sono sentita libera. Si, libera di essere padrona della mia vita. Perché potevo decidere, scegliere. E da allora più cambiavo io, più cambiavano le cose intorno a me. Più uscivo dalla mia zona di comfort più stavo bene. Oggi, dopo un anno e mezzo, sono completamente diversa e professionalmente ho fatto un grande salto di qualità. E dire che pensavo di non essere in grado di ottenere le collaborazioni che oggi ho. Quello che è successo a me può succedere a voi. Perché io non sono diversa da voi. Non ho poteri soprannaturali.

Quindi, se state leggendo questo post e volete iniziare il cambiamento cominciate dalle parole, dai pensieri e da una domanda: “cosa voglio io?”. Fatela guardandovi allo specchio. Se la risposta non arriva, non temete e non mollate il colpo. Rifatela più volte al giorno. Continuate determinati e decisi. Ripensate alle vostre passioni, ai vostri talenti. La risposta vi arriva. E con lei anche la strada da percorrere. Fatto questo, dovete solo decidere di partire, fare i bagagli e iniziare – o tornare – a vivere.

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