La buona notizia è che c’è la pausa. Vorrei proporvi una riflessione su questa affermazione che gira nella mia testa in questi giorni. La scorsa settimana ho ricevuto molti doni. Ho partecipato al corso “Power. Catch Your Destiny” di Richard Romagnoli condividendo il mio tempo e lo spazio con persone straordinarie. Da ognuna ho imparato qualcosa, nella storia di ognuno mi sono vista riflessa in una o più parti. Richard ci ha guidati alla scoperta del nostro potere interiore per migliorarci e vivere la vita che desideriamo. Ma cosa c’entra la pausa in tutto questo?

Le pause – coffee break e pasti – hanno intervallato i nostri momenti di lavoro insieme e le esperienze emozionali vissute. Sono state fondamentali perché hanno consentito a ognuno di noi di far sedimentare ciò che era emerso nella nostra mente e nel nostro cuore. Sono state utili per trovare un confronto con i compagni di viaggio ma, soprattutto, per trovare connessione con Madre Terra.
Io nelle pause ho riflettuto, ho appreso, ho ascoltato, ho allenato la mia consapevolezza del momento presente. Il qui e ora ha trovato energia nelle pause.

A questo servono le pause, giusto?

Dopo qualche giorno dal mio rientro “la buona notizia è che c’è la pausa” è un’affermazione che mi gira in testa ancora. Mi sono soffermata come faccio quando un pensiero si ripresenta insistentemente e ora vorrei condividere con voi ciò a cui sono arrivata.

Non prendiamo mai abbastanza pause nella nostra vita. Eppure sono fondamentali. Andiamo di corsa, non osserviamo ciò che abbiamo intorno, ci sentiamo sopraffatti, non ascoltiamo i nostri pensieri. Eppure la pausa è li ad aspettarci. Che siano 5 minuti, un giorno, una settimana, un mese o un anno sabbatico, è pur sempre una pausa che occorre a tornare nel qui e ora.

La pausa ci consente di riflettere, di ascoltarci e di focalizzare la nostra attenzione sulla realtà che viviamo. I miei 5 giorni di Power con Richard Romagnoli sono stati una pausa straordinaria. Non che sia stato semplice fermare il mio lavoro per cosi tanto tempo ma non ho mai avuto dubbi che questo fosse un dono straordinario fatto a me stessa e alla mia felicità.

E’ un dono perché arricchisce e perché ti fa tornare alla vita con una nuova energia e un nuovo vigore. Durante la pausa ti ricarichi. Ma questo accade solo se la pausa la accetti, l’accogli e ne fai tesoro. Se, invece, la vivete come un obbligo o come un disturbo della quotidianità o come una perdita di tempo allora nulla potrà donarvi.

Ma quale è una pausa costruttiva?
E’ un caffè condiviso con il collega in cui ci sono scambi di sorrisi e leggerezza.
E’ un minuto alla finestra per vedere ciò che non avevi mai notato.
E’ un giorno di relax con chi ami.
E’ un’ora di lettura che ti ricarica.
E’ un corso che fai per te stesso e dal quale porti a casa doni immensi.
E’ la meditazione di pochi minuti che ti fa ricordare dove ti trovi.
E’ il tempo che dedichi al tuo ascolto.
E’ il momento del diario della gratitudine.
E’ la passeggiata consapevole che ti concedi a metà mattinata.

Una pausa costruttiva è una pausa che ti riporta al tuo qui e ora. Perché poi, a pausa terminata, sai da dove ripartire e, sicuramente, anche dove vuoi andare.

La pausa è sempre li, sta a noi scegliere di viverla o meno. Diamoci il permesso di andare in pausa e la nostra vita sarà più ricca. E se vi viene il dubbio che non la meritiate, allora ricordate che prendersi una pausa è come dire “si” alla nostra felicità.