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Le vacanze che a 15 anni non amavo e oggi hanno un valore inestimabile

foto 12Io a Sacco a non ci volevo andare. Quando arrivava la fine di luglio cominciavano i preparativi per la partenza. Mia mamma alle prese con i bagagli, mio papà con la mente alla macchina e al lungo viaggio che ci aspettava, mia sorella giocava e io mi chiedevo “perché devo andare a Sacco anche quest’anno… mi annoio!”. La partenza per andare dai nonni. A Sacco. Un paesino che per me era assolutamente noioso, triste, senza una minima energia. Cercate di capire: avevo 15 anni. E andavo a Sacco dalla nascita, quindi… fate due conti.

Passioni: #prendiunlibroescappa. E Twitter si scatena

beach-bookSarà che si sta avvicinando la nostra consueta settimana in Sardegna a cui non rinunciamo ormai da sei anni. Vacanza pura – anche se confesso che quest’anno il pc verrà con me e dovrò ritagliarmi almeno un’oretta al giorno di concentrazione e lavoro – relax e sorrisi. Sono quei piccoli momenti di felicità che fanno stare bene. Quelle cose semplici che ti fanno riprendere in mano la tua vita. Danno una nuova dimensione al tutto. Cosi come la lettura. Sapete ormai che io sono una divoratrice di libri: per me sono evasione, sono crescita, sono passione, sono semplicemente parte della mia vita e fonte di felicità. E che bello vedere oggi che su Twitter impazza l’hashtag #prendiunlibroescappa.

Marta Casarini: “quella luce che abbiamo dentro si chiama felicità”

942649_10151471169144531_517976672_nLa ricetta della felicità? “E’ dentro di noi” mi ha risposto Marta Casarini la prima volta che l’ho incontrata alla presentazione del suo secondo libro “Anita friggeva d’amore” raccontato con l’arte teatrale dei NOMADIdiPAROLE. Una risposta semplice e meravigliosamente vera. Marta, lo sapete già, mi ha conquistata e l’invito a scrivere un post per questo blog è stata la cosa più naturale che potessi fare. La cosa bella sapete quale è? Non solo lei mi ha detto subito si, a distanza di pochi giorni eccolo qua…il post di Marta. E qui, ragazzi miei, c’è tutto: il suo stile di scrittura molto ricca ed efficace, le emozioni di una ragazza che ha trovato la sua ricetta della felicità, la semplicità di chi sta avendo un buon successo di pubblico. Marta è tutta qui…godetevi questo post…

Fondazione Atlante Charity Village: cake designer per un giorno…o forse più

c3997142576e6f4d163ead570965368d_SNon so voi ma io sono letteralmente impazzita per tutto il filone food, cosi in fermento negli ultimi anni, e soprattutto per il cake design. Secondo me sono veri artisti, altroché. Quelle torte io non le mangerei mica, me le metterei in bella vista in salotto. Chapeau a chi si cimenta in questa arte – professionisti e non – e a chi decide di provare a fare un corso. Perché vi dico questo? Perché se anche voi cedete al fascino del cake design, siete milanesi o vi trovate a passare sotto la Madonnina -anche un pò più in là per la verità – il 26 giugno potreste partecipare a un workshop dedicato proprio a questa arte pasticcera.

Avete mai letto un “nonlibro”? Io si e ve lo racconto. Si parla sempre di felicità

Ne abbiamo già parlato: i libri sono oggetto sacro. Non si sgualciscono, non si prestano ma piuttosto se ne regala una copia a chi lo richiede, non si prendono in biblioteca perchè devono essere miei, si vivono e si sottolineano rigorosamente con la matita. Questo quello che ho sempre pensato. Fino a tre giorni fa quando – per la prima volta in vita mia – mi sono ritrovata a strappare un angolino di una pagina di un libro appena comprato e a sgualcire (accartocciare per la verità!) quella successiva. Ancora non riesco a crederci di averlo fatto. Non riesco a guardare quelle due pagine del mio “non libro“.

Il dono di Ilaria e l’orgoglio di un papà che sogna New York – Di Lino Vuotto

singforhopeAncora New York, guarda caso. Lino e Big Apple sono una cosa sola e ormai lo avrete capito anche voi. Questa volta però c’è anche Ilaria, quinta elementare appena terminata. Quando canta incanta e quando suona il pianoforte lascia senza parole. Lei è cosi e il suo papà ne è orgoglioso. Avrebbe tanto voluto portarla a New York, sulla Quinta… ma accadrà Lino, so che accadrà. E allora sarà un momento speciale.

Quel che mi ha donato Marta Casarini, autrice di Anita friggeva d’amore

MartaCasarini
Ieri sera sono stata spettatrice di un evento di quelli che inserisci nel cassetto delle “esperienze importanti da rivivere al più presto”. Ho incontrato il talento letterario e teatrale. Sono stata alla presentazione del nuovo libro “Anita friggeva d’amore” della giovanissima scrittrice Marta Casarini. Non una semplice presentazione, però, badate bene. Il tutto era guidato dal talento creativo e sensibile de I NOMADIdiPAROLE. Loro sono semplicemente strepitosi. Si muovono per la città – tra locali più o meno tradizionali e teatri – portando in scena i personaggi nati dalle menti di giovani talenti. Io sono stata chiamata a rappresentare questo blog in cui si parla di passioni, felicità, sogni che si realizzano.

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