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Affermazioni positive, strumenti per cambiare il presente e vivere felici

thinkpositiveQuello delle affermazioni positive è il primo universo in cui ci si imbatte quando si comincia al percorrere la strada verso il pensiero positivo che conduce dritto dritto alla felicità. Sono degli strumenti potenti, anzi potentissimi. Quelli con cui dobbiamo immediatamente familiarizzare per far si che la nostra vita possa cambiare. Sono loro, infatti, a far si che il nostro cervello cominci a cambiare attitudine. E con lui, ormai lo sappiamo, cambiano anche gli eventi, le relazioni, l’atteggiamento… il presente insomma.

Routehappy.com: la felicità vola anche sopra le nuvole

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E se prima di scegliere un volo mettessimo in pista il fattore felicità? Ci avete mai pensato? Io si. Ho sempre immaginato un momento in cui avremmo potuto scegliere il volo più adatto alle proprie esigenze. Oggi si può. Fermo restando che il fattore happiness nella scelta di un volo è assolutamente soggettivo, il sito Routehappy.com ha pensato a tutte le più normali esigenze dei viaggiatori. Siano essi business traveller o turisti.

Richard Romagnoli: Ho imparato a ridere

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Prendete un uomo con tanta voglia di realizzarsi nel proprio business e trasformatelo nell’Ambasciatore nel mondo di Yoga della Risata. Possibile? Si. Accade, è accaduto. Perché nella vita tutto può accadere se si diventa consapevoli del cambiamento, si colgono i segnali e ci si muove in una direzione dettata dalle coincidenze, anzi dai momenti di serendipità (“la capacità di trovare qualcosa o qualcuno che non stavamo cercando ma che cambierà per sempre la il passo della nostra vita”). Richard Romagnoli è il protagonista di questo meraviglioso viaggio attraverso i segni, i sorrisi, l’apertura mentale, la liberazione dalle cose materiali. Un percorso che infonde molta speranza e al termine del quale il primo pensiero è “anche io voglio cambiare la mia vita”. Questo accade leggendo “Ho imparato a ridere”.

“Formula Fuffa”: come recuperare il giusto atteggiamento. Da Il Tasto G di Rossella Calabrò rappresentato da i NomadiDiParole

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Sono tornata a trovare i NomadiDiParole durante una delle loro presentazioni che amo tanto. Questa volta protagonista della serata è stato il romanzo “Il Tasto G” di Rossella Calabrò. Simone Gerace e Vera Verace hanno portato in scena i personaggi del romanzo che ho acquistato e presto inizierò a leggere. La serata è stata molto piacevole, divertente, ironica ma al tempo stesso riflessiva. Si, perché Rossella Calabrò non si prende affatto sul serio e proprio per questo lancia dei messaggi molto forti attraverso le pagine dei suoi lavori. Lo fa anche in questo caso dove si discute di tematiche comuni a tutti noi. In particolare vorrei condividere con voi un monologo del personaggio Distacco, detto il “Fuffa”, che sono certa vi farà riflettere come è capitato a me.

Virgin America cambia tono alle informazioni di sicurezza in volo

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Salire a bordo di un aereo non è cosa entusiasmante per tutti. Personalmente amo volare e mi rilasso anche molto. Sarà che mi capita spesso per lavoro o che semplicemente mi piace. Attorno a me, però, noto spesso persone con il viso tirato e libro alla mano dove tuffarsi a capofitto non appena il personale di volo si allaccia le cinture pronti al decollo. Queste stesse persone sono quelle che ascoltano le informazioni di sicurezza del volo con aria preoccupata. Alcuni tentano di non perdersi una parola e un gesto, altri preferiscono non pensarci. Quelli più sereni le trovano noiose. Quanto al personale della compagnia, beh, anche per loro non è un bel momento. Sanno bene la reazione dei passeggeri: hanno tutti i volti – quelli alzati – che li guardano con sorrisino del tipo “ma tanto se l’aereo precipita figurati se mi ricordo tutte queste cose”. Il teatrino è un pò sempre questo. Non, però, se vi trovate su un volo della Virgin America.

I gradini meglio delle scale mobili se sono più divertenti

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Fate moto, ci dicono da ogni parte. Bastano piccoli cambi di abitudine per iniziare a muoversi di più senza pensare necessariamente alla palestra. Uno dei consigli è quello di scegliere i gradini anziché le scale mobili. Ma chi lo fa? In pochi. A Stoccolma hanno pensato di ingegnarsi e creare un divertimenti che potesse stimolare le persone ad abbandonare le scale mobili a favore delle scale tradizionali.

Famiglia è dove c’è amore

Ogni mattina leggo il Buongiorno di Massimo Gramellini su LaStampa.it. Amo la sua scrittura e il suo modo di entrare nella testa e nei sentimenti di tutti noi. Questa mattina però mi stavo perdendo le sue meravigliose parole. Il mio amico Lino – che qui avete letto diverse volte e che ringrazio – mi ha prontamente scritto invitandomi a leggerlo per trarre spunto per una good news. Ho lasciato quel che stavo facendo e mi sono precipitata sul sito del giornale. Ancora una volta mi sono resa conto di come nulla accada per caso. Già, perché Gramellini mi ha risvegliato nella mente un tema che avrei voluto affrontare nei giorni scorsi. Lo avevo messo da parte, forse aspettando il momento giusto che, a quanto pare, è arrivato oggi. Il tema è : la famiglia.

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