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#Dayuse: l’albergo che vive di giorno stimola la creatività

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Quando si dice andare oltre i preconcetti e le abitudini. Che mi sarei trovata a vivere un albergo della mia città di giorno, con delle colleghe e utilizzandolo come ufficio e ambiente di brain storming, non me lo sarei mai aspettato. Eppure è accaduto. E come volevasi dimostrare è stata un’esperienza unica. L’occasione è stata quella di provare il servizio #dayuse appena sbarcato in Italia. Il concetto mi piace ed è molto semplice: utilizzare le camere dalle 9 alle 18 con tutti i servizi previsti e a un costo decisamente inferiore rispetto alle tariffe normali. Parliamo anche del 70% in meno in alcuni casi.

Carlo Crudele e Alice Cimini

Petme.it: il social network che ama gli animali

La situazione è un po’ questa: state per partire in vacanza e dovete cercare qualcuno di affidabile che possa prendersi cura del vostro animale di casa. Colui che si aggira per i locali dandovi tanto amore che vuole solo essere ricambiato. Non è una scelta facile, vero? Perché serve qualcuno di serio, amorevole, paziente, accomodante. Il passaparola è quello che funziona meglio in questi casi. Ma perché non applicarlo ampliandosi alla rete? Iscrivendosi a Petme.it, per esempio.

Giornata Internazionale della Felicità: Pharrell Williams spinge l’hashtag #happyday

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Credo di non dovervi dire molto sul singolo “Happy” di Pharrell Williams. Il brano sta spopolando ogni dove ed è una vera iniezione di energia positiva. Un inno alla felicità che ben si sposa con la prossima Giornata Internazionale della Felicità attesa per il 20 marzo prossimo. L’artista, che sta battendo ogni record di vendite con il brano e l’album che lo contiene dal titolo “G I R L”, invita il mondo intero a contribuire alla raccolta di fondi da devolvere a favore delle associazioni umanitarie. Prendete nota dell’hashtag #happyday.

Facebook: la felicità è contagiosa

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Se chiedessimo al caro amico Facebook “come stai oggi?” la sua risposta sarebbe “sono felice”. E vi dirò di più: deve un bel grazie a tutti noi. Si, perché, la felicità è virale e su Facebook girano soprattutto gli status allegri. Ne avevo avuto il sentore, per la verità. Non so voi ma io sto bene alla larga da coloro che riempiono la mia bacheca di foto di animali mal messi, immagini di guerra e polemiche rabbiose sulla politica & co. Voglio chiudermi nella mia realtà? No, mai. Solo credo che si possa comunicare gli stessi messaggi con post e foto decisamente più serene. Se vedo un micino in posizione buffa, ovviamente mi si riempie il cuore e d’istino rifiuto l’idea che qualcuno gli possa fare del male. Cosi, tanto per fare un esempio tra mille.

Voli low cost

Prendo un volo e mi porto via

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Ci sono momenti in cui è necessario staccare la spina. Quelli in cui ti viene da dire: “prendo un volo e scappo da qualche parte”. Si, un bel volo. Destinazione: ovunque. E’ quello che accade quando non ne possiamo più. Avete presente quando tutto sembra muoversi contro la nostra volontà e ogni cosa assume forme che non vogliamo? E’ tempo di fare un cambiamento. I casi sono due: ci lavoriamo restando nella quotidianità – più impegnativo – oppure ci prendiamo una pausa dalla nostra vita – decisamente più semplice – e ci rifugiamo per qualche tempo altrove.

Seconda Giornata Internazionale della Felicità: 20 marzo 2014

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Mancano solo nove giorni ai festeggiamenti per la seconda Giornata Internazionale della Felicità che si celebra il 20 marzo. Ho due considerazioni: la prima personale e la seconda relativa ai media. Una positiva e una negativa. La prima giornata è stata celebrata lo scorso anno che coincide più o meno con la nascita di questo blog. Voglio prenderlo come un segno, un’indicazione della strada. Un evento di tale portata e di tale significato non può certo passare inosservato. Eppure pochissimi sono gli articoli presenti in rete che raccontano questo appuntamento. Non credete sia assurdo? Io si. Certo, è solo una considerazione perché per fortuna qui ne parliamo.

Proverbi e modi di dire che non “fanno la felicità”

I proverbi e i modi di dire sono divertenti, vero? Alcuni. Altri sono quanto di peggiore possiamo affermare. Troppo forte questa frase? Eppure è cosi. I proverbi, quelli che nonne e mamme ci dicono da sempre, creano delle credenze. In pratica – tanto per farla breve e chiara – prendono casa nel nostro inconscio e sguazzano conducendoci dritto dritto verso una condizione di vita che razionalmente non vorremmo mai. Wow, i proverbi fanno tutto questo? Si miei cari. Non tutti, ovviamente. Ce ne sono alcuni che conservano un messaggio positivo che invece alberga con il sorriso nel nostro inconscio e ci spinge a far sempre meglio.

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