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Gratitudine e leadership: una potente combinazione

La gratitudine ci procura uno stato di benessere profondo e ci consente di vedere il bello della realtà senza perdere di  vista il contatto con la stessa. Si può vivere in uno stato di gratitudine ogni attimo della propria vita scegliendo di inserire tra le proprie abitudini anche pratiche e strumenti concreti. In questo modo è possibile ancorare sentimenti positivi sia nel corpo che nella mente.

Due abitudini efficaci per definire gli obiettivi del nuovo anno

Per quanto io sia tra coloro che identificano settembre come l’inizio del nuovo anno è innegabile che dicembre sia un mese che invita alla riflessione. Soprattutto accade che ci si trovi a scrivere la lista dei buoni propositi con la speranza di portarli a termine. Molti, e forse questo accade anche a voi, non fanno altro che copiare gli obiettivi dello scorso anno che spesso non sono stati raggiunti. E’ successo anche a me e so quanto sia frustrante.

Il segreto di Leonardo Da Vinci

Leonardo Da Vinci aveva due grandi credo: “ogni cosa è connessa” e “il passato è il prologo”. Ed è questo che lo ha reso l’uomo d’ingegno del Rinascimento Italiano. Il talento universale Da Vinci aveva un’abitudine ben consolidata quando si metteva al lavoro: prima visualizzava ripetutamente ciò che voleva realizzare e poi dava vita alla sua creazione.

Leggere: l’abitudine che accomuna i grandi ispiratori

Ogni persona è unica. Ogni storia ha la sua strada. Ogni esperienza si costruisce sui propri passi. Esistono però alcune abitudini comuni a chi nella vita riesce ad avere successo. Una di queste è la lettura. Bill Gates ha recentemente affermato che pur avendo la fortuna di incontrare tante persone interessanti nella sua vita, i libri restano il miglior strumento per esplorare I temi che più amiamo. 50 libri all’anno, questa è la media di Gates che trova ottimi compagni di viaggio in questa sua abitudine tra cui Elon Musk e Mark Zuckerberg.

Cosa ho imparato dagli adolescenti

In questo 2017 ho avuto una grande opportunità: relazionarmi con gli adolescenti in tema di gratitudine e giornalismo. Vi confesso che prima di iniziare questo percorso di esplorazione dell’età teen ero fortemente a disagio. Come ci si relaziona con un adolescente? Era questa la domanda costante nella mia mente. Una domanda che nasceva certamente da alcune credenze che ho visto crollare dopo la prima ora di confronto con loro. Alla fine di questo anno posso dire che gli adolescenti che ho incontrato sono stati grandi maestri per me.

Come la gratitudine modifica il nostro cervello. Un nuovo studio

La gratitudine ci fa stare bene. Questa affermazione ha trovato conferma in diversi studi scientifici effettuati negli ultimi 20 anni. Ma perché? Questa domanda è stata oggetto di nuovi studi effettuati da un gruppo di ricercatori dell’Indiana University guidati da Joel Wong e Joshua Brown. Il loro obiettivo, in questo nuovo studio, è stato quello di comprendere come la gratitudine modifica il nostro cervello.

La libertà di sentirsi soddisfatti di se stessi

“Non essere mai soddisfatta dei tuoi risultati cosi potrai raggiungere sempre di più”. Mi sono sentita dire questa frase più volte durante il mio percorso di studio. Come se celebrare i propri successi fosse un modo per bloccare il flusso degli obiettivi raggiunti. Confesso che questa modalità di pensiero mi stava stretta ma che non sono mai riuscita a capire come non farla diventare una mia credenza. E cosi me la sono portata dietro fino all’età adulta. Fino a che sono riuscita a cambiare punto di vista.

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