Autore: assunta

New York : un giorno senza violenza

Posso immaginare il vostro volto leggendo il titolo di questo post e interpreto la nuvoletta sulla vostra testa: “possibile che sia una notizia da dare?”. Si lo è per New York – una delle mie grandi passioni da sempre – non è proprio la città serena e tranquilla per eccellenza. Ma lo è stata lunedi scorso, il 26 novembre. In quel giorno, dall’alba al tramonto, non ci sono stati nè omicidi nè violenze. Ora, che New York fosse una città turbolenta lo si sapeva anche perchè talmente immensa e affollata – conta otto milioni di abitanti – che tenerla a bada non deve essere affatto semplice. Ma da li a pensare che la notizia fosse la non violenza di un giorno davvero ne passa. Non potevo crederci eppure sui media si legge la nota diffusa dal Dipartimento di Polizia della Big Apple che dichiara: «Non si ricordava nella storia della città una giornata senza neanche una segnalazione relativa a omicidi o altri reati violenti». Insomma, non un singolo omicidio, non uno sparo di pistola o un incidente violento in tutto il giorno. Ecco la bella notizia è questa: anche a New York una giornata può trascorrere tranquillamente. Peccato solo sia un caso del tutto eccezionale da riportare sulle pagine dei giornali. Ecco, questo è meno bello. Sembra che la città stia trovando la sua strada giusta: «New York è...

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Pace nel mondo? Arriverà nel 2050

Mi rendo conto che in questo particolare momento storico – e con le notizie che ci restituiscono i giornali ogni giorno – sembra una follia pura parlare di pace nel mondo. Eppure uno studio condotto da Havard Hegre, docente di Scienze Politiche all’Università di Oslo, sostiene che nel 2050 la pace tra i popoli non sarà più una semplice utopia ma diventerà realtà. Come lo ha definito? Il docente ha messo a punto un modello matematico che – a detta sua – consente di prevedere gli sviluppi politici. Il concetto è lo stesso utilizzato da economisti e investitori per interpretare la finanza. Secondo questo modello, il professore ha rilevato che se oggi il 15 per cento dell’umanità è in guerra, nel 2050 la percentuale scenderà al sette. Nei decenni successivi calerà ulteriormente. Il tutto grazie a una serie di fattori combinati tra loro: più alta istruzione, minore mortalità infantile, tasso delle nascite più ridotto, minore proporzione di giovani tra la popolazione mondiale e altre tendenze di carattere socio-economico. Insomma, la guerra non sarà più di moda e la pace sarà inevitabile. Per molti questo scenario appare fin troppo ottimistico, ma a noi piace pensare positivo, vero? Quindi crediamoci… Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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Beautiful Day 2012: un appuntamento per vivere il mondo alla rovescia

Il prossimo 2 dicembre al Teatro dal Verme di Milano si svolgerà l’ottava edizione di Beautiful Day, un evento che mi sembra degno di nota per diversi motivi. In primis perché invita a credere in noi stessi e in quello che facciamo. E in secondo luogo perché i partecipanti sono persone che stimo molto. Il tema di questa ottava edizione è “Il Mondo alla rovescia” e l’obiettivo, come ogni anno, è quello di aiutare le persone a potenziare le risorse personali, vivere meglio e realizzarsi professionalmente. Nel comunicato stampa diffuso dal press office si legge una frase molto emblematica: “Le persone che hanno ottenuto successo o che, senza aver realizzato qualcosa di speciale, comunque, conducono o hanno condotto una vita felice, ci sono riuscite perché vivono nel Mondo alla Rovescia”. Ecco, questo dovrebbe essere l’obiettivo di ognuno: vivere alla rovescia. Poi il come è molto personale: si può lasciare la città per trasferirsi in campagna, abbandonare il posto fisso per inseguire un sogno, scegliere di seguire i propri figli che crescono, partorire in casa invece che andare in ospedale e potrei andare avanti ancora. Il senso è disobbedire al sistema ed essere semplicemente felici. Dicevo che apprezzo i protagonisti di questa edizione: Linus, direttore di Radio Deejay (la mia radio  ), Marco Berry, il più abile escapologo in Italia, Igor Sibaldi, saggista e teologo, Lauro Lenzoni, libero imprenditore,...

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Fine del mondo? Valige pronte per Bugarach, luogo della salvezza

C’è chi ci crede e chi no. Diciamo pure che pensando in positivo sarebbe da non crederci, tanto per non smentirci. Ma se per caso la Profezia Maya dovesse avverarsi tanto meglio cercare di capire dove rifugiarsi. Avrete certamente sentito parlare del piccolo villaggio di Bugarach, alle pendici dei Pirenei francesi. Pare che trovandosi li il 21 dicembre 2012 ci si potrebbe salvare da qualunque catastrofe. Un piccolo paesino di duecento abitanti verrà invaso, tra meno di un mese, da un’orda di persone in completa anarchia con un unico obiettivo comune: salvarsi dalla fine del mondo prevista dal Calendario Maya. Il Sindaco, Jean Pierre Delord, si dice molto preoccupato per gli effetti mediatici di questo evento. Ma cosa rende Bugarach il luogo della salvezza? Pare che la montagna che lo sovrasta è da tempo rifugio prediletto per i cercatori di Ufo. Conosciuto da tempo dagli esperti di esoterismo, inoltre, sembra custodire il Santo Graal. Ma basterà questo a salvarci? E soprattutto capiterà qualcosa da cui doverci salvare? I Medici dell’Apocalisse si stanno comunque mobilitando per fornire l’assistenza necessaria alle persone che decideranno di recarsi nel piccolo villaggio francese. Just in case… Foto @Catarvoyageur.it Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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Sylvester Stallone : "dipingere é terapeutico"

Non ho ancora parlato una volta delle star di Hollywood o di personaggi famosi. Non è stata una scelta, ovviamente, ma non è mai capitata l’occasione e soprattutto la notizia veramente “good”. In questo caso invece il caro vecchio Sylvester Stallone me ne da l’occasione. L’attore ha infatti dichiarato ai media che ha ritrovato la propria serenità dopo la scomparsa del figlio avvenuta lo scorso luglio grazie alla pittura. Una notizia buona perchè offre a tutti noi la speranza di poter sostenere un grave lutto e dolore. Pennelli e colori sono stati l’aiuto di Sly ma ovviamente sono migliaia le attività che potrebbero davvero aiutarci: giardinaggio, walking, yoga, la lettura, il decoupage e chi più ne ha ne metta. “I dipinti che sto facendo in questo momento non sono troppo allegri – ha dichiarato Stallone al magazine britannico Hello! – ma c’è qualcosa di straordinario in questo processo. È molto terapeutico”. Ovviamente non è semplice nemmeno quando si trova un’attività, ma di certo aiuta. Lo stesso attore ha dichiarato che a volte crolla ma si tratta di un ciclo di alti e bassi con cui fare i conti: “è come un virus che continua a tornare. Ti torna in mente tutto e pensi ‘E’ davvero orrbile’ ma poi ne esci e realizzi che non c’è molto che tu possa fare e inizi a perdonarti”. Prendiamo quanto di buon c’è...

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GRATITUDINE

“Dire, Fare…Ringraziare”

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