Autore: assunta

Beautiful Day 2012: un appuntamento per vivere il mondo alla rovescia

Il prossimo 2 dicembre al Teatro dal Verme di Milano si svolgerà l’ottava edizione di Beautiful Day, un evento che mi sembra degno di nota per diversi motivi. In primis perché invita a credere in noi stessi e in quello che facciamo. E in secondo luogo perché i partecipanti sono persone che stimo molto. Il tema di questa ottava edizione è “Il Mondo alla rovescia” e l’obiettivo, come ogni anno, è quello di aiutare le persone a potenziare le risorse personali, vivere meglio e realizzarsi professionalmente. Nel comunicato stampa diffuso dal press office si legge una frase molto emblematica: “Le persone che hanno ottenuto successo o che, senza aver realizzato qualcosa di speciale, comunque, conducono o hanno condotto una vita felice, ci sono riuscite perché vivono nel Mondo alla Rovescia”. Ecco, questo dovrebbe essere l’obiettivo di ognuno: vivere alla rovescia. Poi il come è molto personale: si può lasciare la città per trasferirsi in campagna, abbandonare il posto fisso per inseguire un sogno, scegliere di seguire i propri figli che crescono, partorire in casa invece che andare in ospedale e potrei andare avanti ancora. Il senso è disobbedire al sistema ed essere semplicemente felici. Dicevo che apprezzo i protagonisti di questa edizione: Linus, direttore di Radio Deejay (la mia radio  ), Marco Berry, il più abile escapologo in Italia, Igor Sibaldi, saggista e teologo, Lauro Lenzoni, libero imprenditore,...

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Fine del mondo? Valige pronte per Bugarach, luogo della salvezza

C’è chi ci crede e chi no. Diciamo pure che pensando in positivo sarebbe da non crederci, tanto per non smentirci. Ma se per caso la Profezia Maya dovesse avverarsi tanto meglio cercare di capire dove rifugiarsi. Avrete certamente sentito parlare del piccolo villaggio di Bugarach, alle pendici dei Pirenei francesi. Pare che trovandosi li il 21 dicembre 2012 ci si potrebbe salvare da qualunque catastrofe. Un piccolo paesino di duecento abitanti verrà invaso, tra meno di un mese, da un’orda di persone in completa anarchia con un unico obiettivo comune: salvarsi dalla fine del mondo prevista dal Calendario Maya. Il Sindaco, Jean Pierre Delord, si dice molto preoccupato per gli effetti mediatici di questo evento. Ma cosa rende Bugarach il luogo della salvezza? Pare che la montagna che lo sovrasta è da tempo rifugio prediletto per i cercatori di Ufo. Conosciuto da tempo dagli esperti di esoterismo, inoltre, sembra custodire il Santo Graal. Ma basterà questo a salvarci? E soprattutto capiterà qualcosa da cui doverci salvare? I Medici dell’Apocalisse si stanno comunque mobilitando per fornire l’assistenza necessaria alle persone che decideranno di recarsi nel piccolo villaggio francese. Just in case… Foto @Catarvoyageur.it Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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Sylvester Stallone : "dipingere é terapeutico"

Non ho ancora parlato una volta delle star di Hollywood o di personaggi famosi. Non è stata una scelta, ovviamente, ma non è mai capitata l’occasione e soprattutto la notizia veramente “good”. In questo caso invece il caro vecchio Sylvester Stallone me ne da l’occasione. L’attore ha infatti dichiarato ai media che ha ritrovato la propria serenità dopo la scomparsa del figlio avvenuta lo scorso luglio grazie alla pittura. Una notizia buona perchè offre a tutti noi la speranza di poter sostenere un grave lutto e dolore. Pennelli e colori sono stati l’aiuto di Sly ma ovviamente sono migliaia le attività che potrebbero davvero aiutarci: giardinaggio, walking, yoga, la lettura, il decoupage e chi più ne ha ne metta. “I dipinti che sto facendo in questo momento non sono troppo allegri – ha dichiarato Stallone al magazine britannico Hello! – ma c’è qualcosa di straordinario in questo processo. È molto terapeutico”. Ovviamente non è semplice nemmeno quando si trova un’attività, ma di certo aiuta. Lo stesso attore ha dichiarato che a volte crolla ma si tratta di un ciclo di alti e bassi con cui fare i conti: “è come un virus che continua a tornare. Ti torna in mente tutto e pensi ‘E’ davvero orrbile’ ma poi ne esci e realizzi che non c’è molto che tu possa fare e inizi a perdonarti”. Prendiamo quanto di buon c’è...

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Tutti a Bolzano, si vive meglio!

Io a Bolzano ci sono stata e vi posso assicurare che si tratta di una delle poche città italiane in cui si respira aria di benessere, sicurezza, opportunità, rispetto e serenità. Il capoluogo dell’Alto Adige è effettivamente la città che vanta il più alto tasso di felicità dei propri cittadini siano essi emigrati dal Sud Italia, bolzanini doc o stranieri. E a dirlo non sono solo io, ovviamente, ma anche le indagini sulla Qualità della vita nelle città italiane. Non ultima quella condotta dal Sole 24 Ore in questo 2012. A Bolzano ancora il primato, come accadde nel 2010. Non che a Bolzano la crisi non si sia sentita, ma molto meno. Secondo l’Astat – l’istituto provinciale di statistica – e la Camera di commercio locale la previsione per il 2012 è di una crescita zero con una leggera ripresa nel 2013. Niente a che vedere, quindi, con la grande ripresa economica dopo la crisi del 2009, ma di certo meglio che in altre città italiane. Bolzano, infatti, ha mantenuto molti punti di forza: valore aggiunto pro capite (per cui ha guadagnato il terzo posto), basso tasso di disoccupazione (primo posto) , sofferenza sul prestito (quarto posto) e depositi bancari per abitante (undicesimo posto). Il mio consiglio è di farvi almeno un giro da turista…ne vale la pena. In questo periodo poi l’atmosfera dei Mercatini di Natale è imperdibile!...

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Siate felici, guadagnerete di più

I soldi non fanno la felicità, ma di sicuro la la felicità fa i soldi. Almeno questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) e condotto su dieci mila persone. Il risultato è la cosa che ci piace di più: chi è felice e soddisfatto guadagna più soldi. Insomma, serve essere soddisfatti del proprio lavoro e della propria vita affettiva. Entrando nel merito dei dati forniti dall’indagine, emerge che i ragazzi di età compresa tra i 16 e 18 anni e gli adulti di 22 anni con vita soddisfacente arrivavano all’età di 29 anni con un reddito già molto interessante. Dato molto significativo è che per un’adolescenza vissuta da infelici produce un’età adulta con un reddito inferiore del trenta per cento rispetto alla media. Al contrario chi racconta di anni adolescenziali felici e sereni può vantare un reddito superiore del dieci per cento rispetto alla media. Essere felici, questo deve essere il nostro primo e importante compito quotidiano. La felicità influenza il nostro futuro. Prendete nota, applicate e raccontate! Ti è piaciuto questo post? Condividilo con i tuoi amici.TwitterFacebookLinkedInGooglePinterestE-mailWhatsAppSkypeStampaTumblrMi piace:Mi piace...

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GREAT-ATTITUDE

“Dire, Fare…Ringraziare”

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