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Vivendo la felicità: 21 giorni con Deepak Chopra

C’è una cosa che ci accomuna tutti. E’ qualcosa che tutti desideriamo qualunque sia la nostra storia, il nostro percorso, il posto nel mondo e il credo. Questo qualcosa è la felicità. Un’emozione che per qualcuno appare impossibile da raggiungere e per altri è talmente breve da non poter caratterizzare la propria vita. Ma la felicità, sai, esiste ed è un perfetto equilibrio di emozioni positive e di atteggiamento costruttivo nei confronti della vita. In questi giorni aspetto il nuovo ciclo di meditazioni gratuite di Deepak Chopra su questo tema e intanto rifletto.

Dalle lezioni di vita s’impara solo se…

“La realtà è un susseguirsi di lezioni di vita da cui si evolve”. Chissà quante volte avrai sentito dire – o avrai pronunciato – questa frase. Ed è cosi. La vita è evoluzione. Continua e costante. Siamo chiamati a imparare dalle belle esperienze e anche da quelle meno belle. Ma non si impara sempre. Ti è mai capitato di compiere sempre lo stesso errore? Noti che ci sono esperienze che ti disturbano che ricorrono in continuazione? Questo è un chiaro segnale di una lezione non imparata.

Inventario della meditazione

Torno su un tema a me molto caro: la meditazione. Probabilmente anche a te è stato consigliato almeno una volta nella tua vita di meditare perché ti fa bene. Magari lo hai fatto per un po’ e poi hai lasciato andare questa abitudine. Oppure l’hai mantenuta e ne sei felice e consapevole. O, infine, hai deciso che non è una pratica per te. Qualunque sia la situazione vorrei condividere con te un’analisi consapevole della meditazione che ho ascoltato da Ma PujaCristina, istruttore certificato da Deepak Chopra presso il Chopra Center della California. Si tratta dell’inventario della meditazione.

L’occasione è stata il convegno di due giorni “Il Benessere dell’Anima” che si è svolto a Rimini qualche weekend fa grazie al lavoro di HiPerformance. Sul palco di quell’incontro ho ascoltato Deepak Chopra e meditato con lui ma ho anche accolto le parole di PujaCristina che è andata a fondo dei concetti espressi da Chopra.

Mentre stavo seduta li ad ascoltare sono stata colpita da tante cose ma soprattutto dall’inventario della meditazione. Ricordo di aver pensato che, appena rientrata, l’avrei condiviso con chi legge questo blog. Mi è parso un dono di tale ricchezza che non potevo tenere per me.

E allora eccomi qui.

Meditare ci fa stare bene perché ci riporta in equilibrio, ci ancora nel presente e ci consente di liberare la mente dai pensieri negativi che l’affollano. Io ho assunto questa pratica da diversi anni ormai. E’ una delle mie abitudini del mattino di cui parlo anche nel mio e-book Esercita la tua felicità.

Quando si comincia a meditare, però, spesso non si percepisce la pienezza di questa pratica. Almeno non da subito. Ci vuole del tempo, della disciplina, della costanza. Cose che spesso non mettiamo sul tavolo.
L’inventario della meditazione di cui voglio parlarti è stato ideato da Deepak Chopra ed è inserito anche nel suo libro Super Cibo. E’ uno strumento fondamentale per fare una sorta di analisi del proprio stato interiore subito dopo una meditazione.

Puja Cristina, che lavora con Deepak, ha presentato questo inventario durante l’evento di Rimini partendo proprio da un momento di meditazione molto semplice che ti invito a fare. E’ sufficiente chiudere gli occhi e seguire il tuo respiro. Senza forzarlo segui il suo ritmo. Rimani concentrato sul respiro: senti l’aria che esce e che entra. Se la tua mente vaga altrove – cosa che accadrà sicuramente – riportala con l’attenzione al respiro. Con delicatezza e senza alcuno sforzo. Continua questa meditazione per circa 10/20 minuti.

Quando riapri gli occhi fai passare qualche minuto e poi concediti il tempo per rispondere a queste domande che compongono l’inventario della meditazione:

  • Mi sento più leggero?
  • Ho più energia?
  • Sono più centrato?
  • Le cose difficili stanno diventando più facili?
  • Il mio umore è migliorato?
  • Il mio livello di stress è sceso?
  • Ho avuto qualche momento di ispirazione?
  • Mi sento più grato?
  • Apprezzo di più la mia vita?
  • Mi sto avvicinando alle persone che amo?
  • Provo un maggiore senso di appartenenza?
  • Sono meno incline a giudicare me stesso e gli altri?
  • Sono più a mio agio con me stesso?
  • Sento una pace interiore?

Questo inventario permette di comprendere come la meditazione non sia semplicemente un’abitudine che aiuta a mantenere la calma ma tocca ogni ambito della nostra vita. E’ uno strumento molto utile per diventare più consapevoli e grati.
Dopo un mese di meditazione, ponendoci queste domande, possiamo comprendere quanto è cambiata la nostra vita. Mi permetto di aggiungere l’idea di scrivere le risposte e di rileggerle dopo un po’ di tempo. Probabilmente le parole che hai scritto ti daranno la percezione dei cambiamenti importanti avvenuti nella tua vita durante questo mese di pratica costante.

Ti va di provare?

Per facilitarti la cosa ti invito a scrivere le domande su un foglio da tenere a portata di mano. Fai di questo inventario un buon amico e vedrai che la tua pratica meditativa acquisterà ancora più senso.

Vuoi vivere in un mondo migliore? Comincia da te.

Vuoi davvero un mondo migliore? Allora comincia a crearlo. Non ci sono scuse, non c’è nemmeno da aspettare troppo. C’è solo da agire. E’ straordinario pensare di volere un mondo in cui tutti sia migliore. Ma ancora più straordinario è iniziare a fare qualcosa per permettere che ciò accada. Ognuno di noi ha la possibilità di scegliere. Ed è una scelta anche accettare le cose come stanno e non fare nulla per cambiarle.

L’importanza di ritrovare il proprio equilibrio

Non raccontiamocela, non esistono giornate perfette una dietro l’altra. se vi vogliono fare credere che possa essere cosi non credeteci, vi prego. Ci sono le giornate che vanno via lisce e con tanta energia meravigliosa e quelle che ci fanno inciampare qualche volta. Poi ci siamo noi: a volte sintonizzati altre volte in disequilibrio. Sono questi i giorni in cui vediamo tutto più grigio e anche le attività più semplici sembrano troppo impegnative. Vi assicuro che queste giornate capitano a tutti, anche a chi fa un percorso di crescita personale e spirituale. E’ la vita stessa. La differenza sta nella consapevolezza di dover intervenire al più presto per ritrovare il proprio equilibrio.

Niccolò Branca: anche l’azienda ha un’anima

L’ho guardato negli occhi e in quello stesso momento ho provato un senso di profonda gratitudine. Stavo stringendo la mano a uno degli imprenditori più illuminati di questo momento storico. Nei suoi occhi ho letto l’amore per la sua azienda. Avevo davanti a me una persona felice, centrata, equilibrata e coraggiosa. Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato della F.lli Branca Distillerie che produce il celebre Fernet Branca, mi ha accolta con un sorriso consapevole, non di circostanza. E’ stato il nostro primo incontro dopo esserci parlati solo al telefono.

Crescita personale: quando funziona?

Il mondo della crescita personale è stata una vera scoperta per me. Avevo non pochi pregiudizi su questo universo dettati anche da credenze e paure. Crescere è di per sé un verbo che ci spaventa perché significa mettersi in gioco e guardarsi allo specchio con sincerità. La crescita personale ha cambiato la mia vita. Lo ha fatto perché sono cambiata io e perché è diventato un ambito professionale per me. Ascolto spesso pregiudizi su questo mondo e incontro persone che dopo anni di corsi e letture molto valide sono ancora al punto di partenza. Come mai accade questo?

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