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Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli: “L’Italia reagisce bene alle cose belle”

Stefano Minerva è il nuovo sindaco di Gallipoli. Puglia. Non sono solita intervistare politici in questo blog ma la scelta è nata da una caratteristica di Stefano che mi è apparsa incredibilmente innovativa e costruttiva. Lui ha 30 anni e un’idea molto chiara in mente “voglio ribaltare la vecchia politica anche dal punto di vista semantico”. Un progetto, il suo, che gli è valso il nome di sindaco del sorriso. “Dobbiamo partire da una rivoluzione gentile per poter cambiare anche le piccole cose” mi ha detto Stefano Minerva. Confesso che queste sue parole mi hanno emozionata.

Estate: è il momento giusto per ascoltare l’intuizione

Sarà che sono nata il 28 luglio, in piena estate, ma io durante i mesi più caldi sono un vulcano di idee. Anche quando non sapevo ascoltare le mie intuizioni riuscivo sempre ad avere ottimi colpi di genio durante le vacanze. Staccando la spina e godendosi maggiore relax è facile che la mente e il cuore si mettano in modo creando un vortice di idee e ispirazioni. Il segreto, che ho imparato con il tempo, è quello di portare a casa queste intuizioni e non lasciarle in spiaggia. Perché loro possono essere il motore dell’autunno e dell’inverno. Ci possono portare dritto dritto verso la felicità.

Stop Hunger Now: una staffetta per preparare 10milioni di pasti. #MandelaDay

Abbiamo sempre la possibilità da fare qualcosa per cambiare il mondo. Ogni piccolo gesto può fare la differenza. Donarsi agli altri è un atto di straordinaria gentilezza che può fare la differenza e che può aiutare davvero. Quando ho conosciuto Stop Hunger Now Italia sono rimasta sorpresa dalla modalità con cui si impegnano ad aiutare i Paesi in grave emergenza umanitaria. Lo fanno con il sorriso, con la musica e con il divertimento. Questa sarà l’energia che porteranno anche in occasione del Mandela Day che si celebra il 18 luglio, giorno di nascita di Nelson Mandela.

Ognuno di noi è un maestro di vita. Una storia di “ordinaria” bellezza.

Il pomeriggio, dopo pranzo, dedico un’ora della mia giornata a cercare ispirazioni nel web. Leggo articoli, guardo dei video, faccio un giro sui social media. Obiettivo: trovare storie che mi ispirino una riflessione per i miei workshop oppure un articolo per il blog. Ieri pomeriggio mi sono imbattuta in un pezzo scritto da Elizabeth Gilbert, l’autrice di “Mangia, Prega, Ama”. Mi ha emozionata molto e ho sentito il desiderio di condividerlo con te. E’ una storia di ordinaria quotidianità che ci mostra come tutti noi possiamo essere i maestri di noi stessi. Ognuno di noi è la propria guida che può illuminare anche una giornata difficile.

Diario della gratitudine

Diario della gratitudine: come renderlo più efficace

Il primo giorno che ho iniziato a tenere il diario della gratitudine non avevo idea di cosa sarebbe successo di li a poco nella mia vita. E’ stata una vera rivoluzione. Ho coltivato la gratitudine e, questo, mi ha portato a realizzare un sogno dopo l’altro, a trovare la forza di affrontare i momenti più difficili, a stringere relazioni più sane. Ho cominciato a coltivare un atteggiamento costruttivo che ha portato beneficio alla mia quotidianità. Strada facendo mi sono appassionata al tema della gratitudine e ho continuato ad approfondirlo contattando anche chi, da molti anni, fa ricerche ed esperimenti che hanno attestato i grandi benefici della gratitudine. In questo percorso ho scoperto anche 3 chiavi che rendono il diario della gratitudine più efficace.

Gaia Elisa Rossi, 15 anni. “Amo la magia perché mi connette alle persone”

Ho terminato la chiacchierata al telefono con Gaia Elisa Rossi e mi sono resa conto di provare uno stato di gratitudine profondo. Quello che intendo io, quello di pancia e di cuore. Quello stato che senti che ti sta facendo bene. Gaia Elisa è una splendida ragazza di 15 anni che ogni giorno lavora al suo sogno. Lei è la più giovane campionessa italiana di magia. Ma, per quanto mi riguarda, è soprattutto una campionessa di consapevolezza e saggezza. Si, a soli 15 anni.

Fiducia: l’ascensore della felicità

Provate a pensare a un ambito della vostra vita in cui provate ansia, stress, paura e dubbio. Li, forse, avete perso la fiducia e state pensando che ci sia qualcosa da cambiare. E in effetti qualcosa c’è. Ma è il cosa ciò su cui è bene focalizzarsi. C’è un credo comune – e a mio avviso sbagliato – che sostiene di dover cambiare ogni volta che la vita ci pone davanti a un ostacolo. Questo è lo stesso credo che divulga un’idea di vita perfetta che non esiste. Perché le difficoltà arrivano anche quando siamo sulla strada giusta. Ed è in questo caso che occorre salire sull’ascensore della fiducia e fare un salto al piano superiore.

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